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TELE KABUL A SATRIANO

Sabato 19 si è tenuta a Satriano un’assemblea popolare sull’avviata raccolta differenziata. Avviata e non chiarita dall’amministrazione comunale di centro sinistra.

Sono emerse, nell’incontro, avvallate dai dati puntuali riportati dagli esponenti della minoranza Satriano Insieme  e dall’intervento di Antonio Bavusi di Ola Ambientalista, numerosi dubbi e criticità già esposte nei primi giorni dal varo del modello adottato. Infatti la minoranza non critica la scelta della raccolta differenziata porta a porta, prevista anche nel programma elettorale della lista di riferimento Satriano Insieme. Ma critica il modello e la gestione generale della raccolta e conferimento dei rifiuti differenziati:

  1. Questo modello adottato  è piu’ onoreso per la casse comunali, si passa da 88.000 € di spesa dal 2002 a 209.000 € annui previsti per il 2009;
  2. si è avviato un processo di raccolta differenziata che è in sostanza una rivoluzione culturale senza un  sinergia con i piani regionali e provinciali per lo smaltimento dei rifiuti che vanno in altra direzione e cioè verso l’aumento delle discariche e l’utilizzo degli incenitori.
  3. Si pubblicizzano percentulai vicino al 30% quando la media regionale e vicina al 7% e non si chiarisce chi certifica il prodotto differenziato;
  4.  aumento sconsiderato delle tariffe a carico dei cittadini aumentate dal 2002 mediamente del 100%, a breve l’ATO darà un’ulteriore stangata,quasi il 30% di aumento;
  5. i dubbi piu’ consistenti sono sul modello che il comune ha adottato per effettuare la raccolta differenziata, in quanto:

þ       non prevede la premialità, chi differenzia deve avere uno sconto sulla bolletta, qui guadagna solo l’azienda privata;

 þ       non vi sono siti di compostaggio per l’umido e per l’organico;

þ       non è una raccoltà integrata, non prevede, difatti l’intervento dell’ente sulla intera filiera;

þ       il kit per la raccolta è inadeguato e raffazzonato, non vi sono buste trasparenti, codici a barre , non si sa come controllare la qualità della raccolta;

 þ       materiali nobili e con un mercato, quali plastica, carta e metalli, vengono raccolti in sostanza come multimateriali, quindi non ricilati ma mandati alle discariche o peggio ancora presso inceneritori o termovalorizzatori;

þ       non c’è stata nessuna concertazione, nessuna informazione,nessuna discussione in consiglio comunale, nessuna promozione anche nelle scuole. Satriano è l’unico comune che non ha attivato il progetto Eco School.

L’incontro del 19 ha ottenuto comunque dei risultati o delle raffazzonate contromisure:

  1.  dimostrando ulteriormente che a Satriano non c’è una vera raccolta differenziata, venerdì mattina, frettolosamente, il comune ha consegnanto ai commercianti dei cassonetti dove poter conferire rifiuti indiffernziati;
  2.  invece di partecipare o presenziare ad un’incontro informativo, il primo cittadino ha messo in piedi una sceneggiata con  RAI 3 Basilicata, senza contraddittorio, puntualmente trasmesso alle 19.30, in cocomitanza con l’assemblea polpolare, dove si presentava la situazione della raccolta differenziata a Satriano come idilliaca, bucolica e funzionale. Contento lui, contenti gli attori di posa che hanno recitato.

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