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STORYTELLING DELLE MISERE VICENDE POLITICHE SATRIANESI

STORYTELLING DELLE MISERE VICENDE POLITICHE SATRIANESI

In queste ore si gioca una partita politica a Potenza, già scritta e decisa, dove si misureranno i decimali di percentuale. Per capirci non è una scelta di campo tra due leader, non è piu’ una lotta di campo ed un discrimine storico come fu quella tra Pittella e Lacorazza di qualche anno fa. E’ una misura tecnico decimale, forse le MACRO percentuali sono già assegnate e tutto è già definito, TOCCA SOLO RIFINIRE GLI “ZEROVIRGOLA”. Quando non c’è competizione la storia mi interessa poco. Bene, a Satriano invece, sembra che qualcuno si stia misurando come se fosse una questione di vita o di morte, i cittadini Satrianesi e le campagne sono di nuovo diventate il bancomat elettorale per i soliti che utilizzano il paese solo per accreditarsi a Potenza, non certo per amministralo o fare politica in paese, totalmente scomparsa dagli schemi. Io posso dirlo sono 9 anni che la faccio, coerentemente con il mio ruolo, posizionandomi anche su scelte di campo passate come quella per il presidente regionale. Ad ogni scadenza, invece, altri, assenti tutto l’anno, sono presenti, spesso per accreditare a se il lavoro di altri, per curare tramite altri i propri rapporti nel capoluogo. Da giorni c’è chi è ritornato a girare le campagne e c’è chi è ricomparso nel paese. PRENDO LE DISTANZE DA CERTI GIOCHINI, DA CHI HA RIDOTTO SATRIANO IN UNA SITUAZIONE PESSIMA, CERTIFICATA DAL GIUDIZIO DI TUTTI, MA PRENDO ANCHE LE DISTANZE DA CHI SI PRESTERA’ IN MANIERA NON CONVINTA, MA SOLO PER ATTO SERVILE, NON CI SI PUO’ SEMPRE LAMENTARE E NON REAGIRE MAI. OCCORRE METTERE IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO. OCCORRE CHE QUALCUNO SAPPIA DIRE ANCHE NO ESSENDO CORAGGIOSO CON CHI AMMINISTRA E MALE! CHI CREDE REALMENTE NELLA CAUSA E’ GIUSTO CHE VOTI, MA CHI LO FARA’ SOLO PERCHE’ COSTRETTO NON FA UNA COSA GIUSTA E CONTINUERA’ A COLTIVARE L’EQUIVOCO CHE BISOGNA INCHINARSI ALL’AMMINISTRATORE DI TURNO, ANCHE QUANDO INCAPACE E A NON SEGUIRE LA RAGIONE. L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ATTUALE E’ LA PEGGIORE CHE IL PAESE ABBIA MAI AVUTO. CHI SI LAMENTA NEI BAR E TUTTO L’ANNO VIVE L’INVOLUZIONE AMMINISTRATIVA DI UNA PAESE, NON PUO’ IN UNA BUIA DOMENICA DI DICEMBRE SEGUIRE IL RITUALE DI UNA “SPONTANEA PARTECIPAZIONE” AL COSTO DI 2 EURO. NON C’E’ NESSUNA SCELTA EPOCALE. E’ TUTTO DECISO. MA, RISCHIAMO DI RINVERDIRE L’INCAPACE EGO DI QUALCHE AMMINISTRATORE PER CASO, LOCALE. IL PAESE SI CAMBIA ASSIEME, NON VI SONO EROI E SUPER ERORI, VI SONO SOLO PERSONE CHE IN QUESTI ANNI ALLE VOTRE SPALLE HANNO CURATO I LORO TORNACONTI POTENTINI, SIATE FURBI, NON VI PRESTATE, IO NON LO FARO’!

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