Home » SPAZZATURA, RIFIUTI E COSTI » SECONDA FASE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA!!!!!!!!!!

SECONDA FASE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA!!!!!!!!!!

In questi giorni è stato pubblicizzato, con grande pompa magna, il passaggio alla seconda fase della raccolta differenziata. Ma perché c’è stata una prima? A parte le domande.

Gli amministratori satrianesi continuano imperterriti sulla loro strada, senza ascoltare, consigli e suggerimenti provenienti da piu’ parti. Anche dal consiglio comunale.

Il progetto di raccolta differenziata satrianese è fallimentare. Si sciorinano numeri che non corrispondono alla realtà, l’idea è fallimentare perché:

  •  Non è basata sulla premialità( i cittadini devono differenziare il rifiuto senza avere sgravi sulla bolletta)
  • Il progetto satrianese non è intergrato, non prevede siti di compostaggio per l’umido, materiale piu’ complesso da smaltire e che rappresenta all’incirca l 50% della massa rifiuti che i cittadini dovranno tenere in casa almeno per due giorni in appositi contenitori;
  • Il comune non si occupa dell’intera filiera del rifiuto, affidandosi a privati, i quali hanno come solo interesse i ricavi, garantiti prevalentemente dalle bollette dei cittadini
  •  La raccolta porta a porta così come prevista per Satriano, contempla la trasferenza del differenziato presso siti fuori regione, con aumento esponenziale dei costi;
  • La raccolta differenziata voluta a Satriano otterrà un solo risultato: aumento delle tariffe a carico dei cittadini, già aumentate negli ultimi tre anni, ulteriormente avallate con la ratifica della convenzione con l’ATO regionale, bocciata in consiglio comunale dal gruppo di minoranza di Satriano insieme;
  • Il rifiuto, oggi è una risorsa, prendendo ad esempio quei comuni meritevoli dove si fa la vera differenziata( Mercato San severino, ed altri), si potrebbero far risparmiare ai cittadini circa 40 € all’anno e il comune potrebbe avere un risparmio sulla spesa per lo smaltimento dei R.S.U., senza considerare che il materiale riciclato ha una seconda vita e quindi un mercato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *