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SATRIANO E’ EMERGENZA RIFIUTI

              

E’ da tempo che abbiamo denunciato il rischio che correvamo, con articoli, in campagna elettorale e sul blog il 31 luglio: Da giorni, in alcune zone di Satriano, non si raccoglie piu’ la spazzatura differenziata, chiediamo un pronto e puntuale provvedimento di richiamo nei confronti dell’azienda concessionaria sulla base del contratto di servizio.

Da tempo avevamo segnalato, senza successo, su denuncia dei consiglieri di opposizione alla provincia di Potenza, che la questione dei rifiuti sia nella provincia che nel nostro comune, era ad un passo dall’emergenza; Ora con i cassonetti stracolmi e con le manifestazioni dei cittadini davanti, qualcuno incomincia a rendersene conto cercando di scaricare le proprie incapacità e responsabilità ad altri e per giunta della stessa cordata politica;Il piano nazionale Ronchi è rimasto nel nostro comune inapplicato; come pure il piano provinciale rifiuti inattuato con tanti soldi sciupati e dell’assenza di piani d’ambito, della mancanza di infrastrutture logistiche per la differenziata e per la trasferenza, ecc. Siamo stati chiaroveggenti noi a leggere dati tecnici e dati di fatto:

  • a contestare l’ampliamento strategico delle discariche come unica soluzione promossa dalla provincia senza alcuna contestazione da parte di questo comune( vedi Pallareta, Moliterno, etc.) 

a ritenere inadatta la raccolta differenziata promossa dall’ attuale amministrazione comunale di Satriano e inadempiente nel perpetrare una metodologia di approccio al problema obsoleta ed inefficace, nell’alimentare uno stato di emergenza grazie al quale qualcuno guadagna ed i cittadini pagano rimettendoci in finanze, in salute pubblica, in turismo negato, altro che all’avanguardia. L’amministrazione comunale ha, inspiegabilmente abbandonato, un sistema capofiladi raccolta differenziata, in aggiunta e sperimentale a quella già esistente e nelle perfette percentuali previste dalla legge Ronchi, attiva in questo comune sin dal 2003 che prevedeva un’isola ecologica con smart card a cui avrebbe dovuto far seguito, come da deliberati giacenti ed inapplicati presso gli uffici,commettendo forse anche omissione, il corrispettivo in termini di risorse economiche ai cittadini ricicloni.Nonostante una continua pubblicità mediatica nel vantare una crescita costante della percentuale di differenziato nel nostro comune. Da anni, pur avendo aderito aduna discutibile raccolta porta a porta non integrata, la questione spazzatura è in questo comune all’ordine del giorno e mai successo prima nella storia di Satriano all’EMERGENZA (la piccola Napoli).

Chi ci governa o non sa affrontare il problema o i nostri amministratori operano in mala fede. La minoranza non intende piegare la testa innanzi ad una gestione fallimentare e che non ammette azioni integrate. La minoranza comunale è con icittadini che si ribellano alle discariche sine die, alle chiacchiere senza costrutto, alla sola ricerca di visibilità personale e offrono la propria disponibilità per la ricerca di soluzioni alternative. Per questo si propone: la istituzione di una commissione comunale speciale sui rifiuti attiva già da settembre che: riveda il contratto di servizio con la ditta che si occupa della raccolta del differenziato e dell’ indifferenziato e rimetta in moto una raccolta integrata con premialità a favore dei cittadini e che si occupi dell’intera filiera del rifiuto.Tutto ciò premessoCHIEDIAMO Conto:

  •  sullo stato di attuazione del Piano integrato dei rifiuti;
  • le azioni che l’Ente vuole porre in essere per risolvere il problema fuori controllo dei cassonetti strabordanti;
  • come intende rispondere alle esigenze più volte manifestate da cittadini in termini di costi tariffe elevate e spropositate rispetto al servizio reso;
  • quando verrà saldato il corrispettivo a quei cittadini che in passato hanno partecipato all’isola ecologica;
  • di conoscere le quantità dei rifiuti depositati, con relative bollettazioni ,negli anni: 2002 / 2003 / 2004 / 2005 / 2006 / 2007 / 2008;
  • di conoscere le tariffe praticate nel 2003 e quelle applicate oggi;
  • quali azioni intende prendere nei riguardi della regione e della provincia visto che dai comunicati del sindaco le ritiene responsabili. La gestione dei rifiuti è per alcuni segmenti competenza dell’Ente e questo deve fare quanto in suo potere per scongiurare il rischio sempre più pressante di far divenire il nostro comune, un’unica discarica a cielo aperto. Ne va della salute dei cittadini, per altro fin ora mai sentiti ufficialmente dal Comune di Satriano, e in nome dei quali chiedo nella mia interrogazione che l’ARPAB si faccia carico del monitoraggio delle allocazioni di cassonetti sul nostro territorio e della verifica della loro eventuale pericolosità per mancanza di pulizie periodiche.  

 il giorno 8 settembre si è discusso in seno al consiglio comunale, della convenzione con l’ATO(Unità d’Ambito Ottimale. l’ATO ha competenza nella gestione dei rifiuti. Il consiglio doveva votare la ratifica della convenzione che lega il comune con l’ente ed approvare lo statuto. L’ATO da due enti provinciali passa ad uno unico regionale.

Satriano Insieme, ritenendo l’ATO pienamente responsabile  di quanto sta accadendo in regione e a Satriano, in materia di raccolta e trasferenza dei rifiuti solidi urbani. Responsabile quanto chi oggi vuole votarne la convenzione in maniera acritica. Considerando questo accoprpamento di funzioni un solo aumento di potere per un’ente che si è dimostrato incapace nella gestione dell’ordinario, con la volontà solo di aumentare le tariffe per i cittadini e vista l’emergenza, si paventa anche la possibilità di aprire altre discriche, magari anche nei territori di Satriano. Per tutte queste, sintetiche, motivazioni:

  • i consiglieri del gruppo Satriano Insieme hanno votato NO alla convenzione con l’ATO.
  • i consiglieri di maggioranza SI unitamente al consigliere appartenete al gruppo autonomo del PDL

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