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RISPOSTA ALL

 

Ti ringrazio per la tua lettera. Quando oggi ho aperto la busta, pensavo si trattasse della ennesima lettera di minacce ed insulti. Dal 6 giugno del 2009, ti confesso sto collezionando una vera sequela di testimonianze di puro affetto. Frutto della vena epistolare di una vera e propria tradizione starianese. L’anonimo. Si chiami Pascale Rocco o Antonio. O nessuno dei due. Il Personaggio che si rigenera negli anni. Non farla vittima come altri. Per onestà dopo un prima fase di fervente attività, utilizzando tutti i mezzi, la lettera, il messaggio, la mail e il blog, spesso solo ingenuamente anonimo, ora da qualche mese le epistole sono sempre meno perentorie ed offensive ma piu’ propositive. La tua però è una vera e propria inversione di tendenza. Tanto da avermi fatto anche piacere quanto tu dici. Credo di aver trovato piu’ incoraggiamento alla mia attività nelle tue parole che in tante osservazioni e puntualizzazioni dei tanti intellettuali da passeggio che affollano le strade del paese. Ritengo veritiere le osservazione che tu hai fatto ed anche rispondenti alla verità. Sia quando muovi delle critiche alla, come tu dici, tua parte, ancor di piu’ quando stigmatizzi il comportamento di qualche mio compagno di ventura. Mi  ha fatto piacere la tua lettera e vorrei che continuassi a corrispondere con me, nelle modalità che tu ritieni, anche anonime, anche con critiche piu’ pervasive sulla mia persona. Ma mi farebbe ancora piu’ piacere se tu utilizzando i tutti i canali comunicativi, parlassi in maniera palese, solo così si metterebbe fine a quella strana usanza di voler giudicare e sanzionare senza mai esporsi. Noi, quando uso il plurale parlo per me e per il consigliere Sante Muro, abbiamo in mente un’atra strada per questo paese, una strada fatta di trasparenza, senza mezze misure, senza compromessi. Noi apriremo una sezione laica, in quanto non vogliamo etichettarci con nessuna sigla. Vogliamo invece creare un contenitore dove discutere, progettare ed elaborare idee per essere alternativi ad un sistema diffuso di cattiva amministrazione, sempre piu’ traversale e meno etichettabile. Satriano non è terra di Guelfi e Ghibellini. Deve invece diventare un laboratorio di buona gestione della cosa pubblica solo così si fa l’interesse della collettività e non dei soliti noti. Ho solo un appunto vero da farti caro amico disilluso. Quando parli di noi e di voi, sbagli. Quando noi ci siamo candidati non lo abbiamo fatto contro nessuno, ma in funzione di un progetto. Il progetto unitario del bene comune. Non credo che ci possa essere un noi e voi su argomenti come questi. Il bene comune è interesse di tutti. Sono tanti gli amici che sulla strada possiamo aggregare per il bene comune. Tu, come dici, appartieni ad un nuovo partito, il PD che negli intenti è nato per fare sintesi tra l’anima laica e quella cattolica del paese. I sostanza il PD ha ereditato solo i difetti delle due anime. Il settarismo comunista e l’attenzione al potere caro alla balena Bianca, della quale io nonostante tutto sono uno strenuo nostalgico, ma senza averne però la estrazione popolare. Ebbene il PD satrianese e i suoi dirigenti non sono altro che l’espressione di un vizioso laboratorio attento solo al potere e all’interesse corto. Gente che a sotterrato le abusate icone come la Kefia e i ritratti del Che Guevara per indossare i piu’  comodi abiti borghesi, ma in sostanza venendo meno al mandato popolare del bene comune.Con stima, sperando di poter continuare questo rapporto epistolare. 

Tonino Iallorenzi

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