Home » Generale » PROTOCOLLANO LE BUGIE

PROTOCOLLANO LE BUGIE

Negli Stati Uniti mentire ai propri elettori è fatto gravissimo che spesso ha conseguenze devastanti fino a mettere in pericolo la sedia del suo Presidente, ovvero dell’uomo con maggiori poteri e responsabilità del pianeta.

Ciò risponde non solo alla grande tradizione democratica del popolo americano, ma anche ad una ineccepibile ed ovvia considerazione logica.

Se la lesione di un patto di fiducia dovesse rimanere senza conseguenze, qualsiasi impegno futuro, chiunque fosse il politico ad assumerlo, sarebbe a rischio e finanche la scelta dei delegati da parte dei deleganti finirebbe con il diventare progressivamente un’operazione inutile.

Il cittadino americano come rovescio della medaglia, potrebbe fare proprio l’esempio di quello che per contro oggi succede in Italia.

Se la menzogna diventa utile, il suo impegno diventa un fatto normale e l’esempio è seguito fino all’estrema periferia.

Non è una questione di colore politico; la menzogna diventa un’arma che attesa la sua proficuità è a disposizione di chiunque voglia fare carriera politica.

Se in un paesino della Lucania come Satriano (le dinamiche sociali che si registrano sono esattamente le stesse che poi si verificano in ambiti territoriali man mano più vasti fino a quello statale) il Sindaco fa la sua battaglia politica su cifre e costi di un servizio non corrispondenti al vero e se da ciò ne trae un vantaggio sul piano politico ed elettorale (ovviamente diverso da quello opposto ricavabile dall’uso di cifre e costi reali), è poi davvero scarsa soddisfazione costringerlo successivamente ad ammettere la verità di fronte ai dati ufficiali ed inconfutabili di un bilancio.

Il tutto diventa paradossale quando il ricorso alla bugia diventa sistematico e si estende anche a questioni di scarsissimo rilievo.

E’ accaduto che a seguito di una interrogazione circa il mancato pagamento di una tassa di affissione, il Sindaco Miglionico rispondeva ufficialmente che la relativa richiesta era stata protocollata in data 12.06.2009 con protocollo 4639 come ancora oggi risulta attestato con delibera di consiglio comunale mai revocata.

Quando il consigliere interrogante si accorgeva che tale protocollo era stato utilizzato per una sua richiesta di Agosto, partiva, puntuale, la nuova interrogazione, come ricavabile dal corpo di altra delibera del consiglio, dove candidamente si continuava a sostenere che la richiesta era di giugno e vi era errore di battitura.

Seguiva, infine, a seguito di ulteriori richieste, la comunicazione al consigliere interrogante, Tonino Iallorenzi, con cui il Sindaco testualmente scriveva:…la data del 12 giugno è una data riportata erroneamente che non ha nessuna nota. Il protocollo n° 4639 è del 12 agosto….

Insomma un gran pasticcio, anche perché i cittadini hanno conoscenza di quello che è affermato pubblicamente e rinvenibile anche dalla consultazione di ben due delibere e non di quanto comunicato poi all’interrogante.

Si arriva al paradosso che alla fine può apparire bugiardo solo chi ha il coraggio di denunciare la bugia altrui.

Siamo lontani anni luce dalla cultura democratica;

Siamo anni luce lontani dall’America;

Siamo lontani anni luce dalla cultura della responsabilità delle proprie azioni;

Siamo lontani anni luce da una buona amministrazione;

Siamo lontani anni luce dai cittadini di Satriano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *