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PRECISAZIONE DI OLA IN MERITO ALLA DISCARICA

Discarica di Satriano: mantenere alta l’attenzione

16 dicembre 2010

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) prendendo nuovamente atto 
che – come dichiarato dall’amministrazione comunale di Satriano –  “continuano le iniziative istituzionali contro la discarica”, non può  esimersi dall’intervenire in merito alle ultime dichiarazioni di  Michele Miglionico, primo cittadino satrianese, riportate su Il  Quotidiano della Basilicata di oggi (16 dicembre 2010, ndr). È bastato  che la nostra Organizzazione intervenisse provocatoriamente sulla data  di scadenza del ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del 
TAR Lazio, che di fatto dà il via libera alla Tyke srl (proponente dell’impianto), per essere tacciati di “pericolosa falsa informazione” e “demagogia”. Il nostro obiettivo era quello di mantenere alta  l’attenzione su una vicenda che, in passato, ha dimostrato il totale  disinteresse ed “assenteismo” degli Enti, cominciando proprio dal contenuto della sentenza del TAR Lazio, nella quale si evince che né  la Provincia, né il Comune di Satriano si siano costituiti, diciamo  “parte offesa”.

Per rimanere in un ambito agiografico sembra che quando si parla di  “piccole ed inutili strumentalizzazioni, nelle quali non preferiamo scendere per non indebolire le azioni di rotesta alla  riperimetrazione del parco e alla discarica”, il sindaco di Satriano  di Lucania stia predicando bene e razzolando male, perchè di fatto preferisce scendere in polemica. La OLA, nel considerare giusta  l’osservazione sulla validità della notifica e sulla scadenza del  ricorso fissata per il 23 dicembre, preferisce per l’appunto “dire la  verità ai cittadini sulla tempistica per il ricorso”, chiedendo al  Sindaco a che punto siamo con la stesura dello stesso (San Tommaso  docet), preoccupati e dubbiosi che non solo venga presentato ricorso  al Consiglio di Stato ma, nel caso in cui il Consiglio di Stato dia  ragione alla Tyke srl, di opporsi democraticamente assieme ai cittadini ed alle associazioni nelle piazze e con ogni mezzo. Perchè  il nostro compito svolto quotidianamente, senza protettori e santi in  Paradiso, è sempre stato quello di mantenere vivo il lumino su una 
faccenda a rischio dimenticatoio, da parte di una politica regionale  molto interessata alle discariche e all’impiantistica. Altrimenti, per  davvero, dovremmo appellarci a San Giovanni da Katy o ai Santi Dieci  Martiri di Creta, portanti dinanzi al governatore locale per essere 
sacrificati

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