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NON NE AZZECCANO UNA

ALLA FINE HANNO AUMENTATO LA SPAZZATURA DEL 15% CIRCA

In questi giorni stanno arrivando nelle case degli abitanti di Satriano (soprattutto campagne) le fatture della Tarsu (la tassa sulla spazzatura). Una parte dei cittadini, attenti ai fatti che riguardano Satriano, ha appreso che qualche consiglio fa l’amministrazione comunale approvò le tariffe della Tarsu che rimasero uguali a quelle del 2009: € 1.61 al mq° per i privati e € 2.33 al mq° per le attività commerciali.In molti, sono rimasti stizziti quando hanno visto l’importo delle loro bollette aumentato. Bisogna ricordare che l’ultima finanziaria autorizzava ogni comune di Italia ad un aumento fino al 60% sulla Tarsu e tributi in generale. Sulla fattura, per chi volesse farsi due conti troverete un 15% in più della cifra che in realtà dovreste versare al comune di Satriano. Tutto frutto di alcune tariffe che il comune ha applicato discrezionalmente:
LE "ADDIZIONALI"
Questo 15% si spiega con una legge nazionale, il dlg 15\11\1993 . la tassa può essere commisurata per i comuni aventi popolazione inferiore a 35 mila abitanti, in base alla qualità, alla quantità effettivamente prodotta, dei rifiuti solidi urbani e al costo dello smaltimento.
E. C. A.
Inoltre, annidata, un’altra piccola addizionale: la cosiddetta «addizionale Eca» — originariamente istituita, nella misura del 2% — fu elevata al 5 per cento dal Dlgs Lgt. 100 del 18 febbraio 1946. L’addizionale spettavano inizialmente agli enti comunali di assistenza poveri (Eca, appunto), ora soppressi. Il potere dei comuni di prelevare dette maggiorazioni con la tassa sui rifiuti — malgrado la soppressione degli Eca — è stato, da ultimo, ribadito dall’articolo 3, comma 39, della legge 549 del 28 dicembre 1995. L’addizionale e la maggiorazione spettano ai Comuni, e sono applicabili (stando alla lettera del Rdl 2145/37) solo se la tassa viene riscossa con ruolo. Ma perchè nel nostro comune troviamo l’addizionale ECA? A domanda risposta, quel che spettava agli enti di assistenza poveri ora viene intesa come fondo spese discarica.Esempio chi pagherà 80,00 €, circa 15,00 € sono addizionale non dovuta!A cosa serve fare la raccolta differenziata se il costo dei cittadini aumenta circa del 15% e quello per il comune è triplicato, da 70.000 € siamo arrivati a 210.000 €.Il Codacons sostiene che  l’E.C.A. che i Comuni applicano ai fini della T.A.R.S.U. Si possa considerare come IVA . Si può quindi chiederne il rimborso negli ultimi 10 anni, alle Commissioni Tributarie dato che (la TARSU) è una tassa e non una tariffa e quindi non applicabile di IVA visto che questa è già un tributo.Queste le parole di Carlo Rienzi, presidente del CODACONS: "L’agenzia delle entrate sarà sicuramente contraria a ciò che diciamo, ma quando la Cassazione, che è il giudice massimo e tre commissioni tributarie provinciali ci hanno dato ragione,  riteniamo che sia molto fondata questa causa!". Il presidente della Codacons ha spiegato cosa fare per recuperare l’IVA sulla tassa dei rifiuti. Occorre controllare sui propri bollettini se e’ stata applicata l’Iva del 10%, raccoglierli e inviare una email all’indirizzo di posta ivarifiuti@codacons.it.
Il presidente Carlo Rienzi ha assicurato che tutto verrà poi seguito
dalla Codacons gratuitamente.

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