Home » AMBIENTE » NEL 2011 L’ARPAB DICHIARAVA ANCHE IL MELANDRO E’ INTERESSATO DALLO SVERSAMENTO DEL DISTRIBUTORE DI BENZINA

NEL 2011 L’ARPAB DICHIARAVA ANCHE IL MELANDRO E’ INTERESSATO DALLO SVERSAMENTO DEL DISTRIBUTORE DI BENZINA

SI SVERSA DA ANNI E CI SONO ANCHE DOCUMENTI CHE AUTORIZZANO LO SVERSAMENTO! MA C’E’ UN DATO PIU’ PREOCCUPANTE, NEL 2011 ARPAB HA CERTIFICATO CHE LO SVERSAMENTO E TUTTE LE SOSTANZE CANCEROGENE CHE POTETE LEGGERE QUì A FIANCO, ERANO PRESENTI NELLE ACQUE SUPERFICIALI DEL MELANDRO (Galleggiavano)! Nel 2003  L’API certifica il danno ambientale, avvia la caratterizzazione e tutto l’ITER burocratico, investendo anche soldi propri (circa 533.000 €) e nel 2012 circa inizia la bonifica. Nel 2004 qualcuno sul comune autorizza lo sversamento nelle reti fognarie (con tutte le raccomandazioni e le precauzioni del caso, immagino). Il resto di noi, però cosa ha fatto? Nulla. Chi aveva responsabilità amministrative ha fatto a pieno il suo? Un ringraziamento particolare va a Maurizio Bolognetti che ha acceso i fari sulla questione e fa dell’impegno civile e della lotta ambientale il suo credo da sempre con generosità in tutta la regione, fornendomi dati, spunti di riflessione e documenti! Dalla lettura di una parte dei 7 faldoni presenti in comune, leggendo gli atti delle conferenze di servizio, alcuni si, altri meno! Io grazie alla sensibilizzazione da parte di alcuni cittadini  mi sono interesso alla cosa, solo dal 2014 ad oggi ed apprendo che tutto è più’ grave di quanto pensassimo. I nostri, i miei dubbi sono certificati. Il danno c’è, il Melandro è interessato dallo sversamento (lo dice ARPAB nel 2011), i dati dei campionamenti nel 2016 (allegherò a breve), dopo circa 3 anni di bonifica, non sono ancora per nulla rassicuranti, alcuni parametri, in alcuni pozzi di campionamento sono anche 36.000 volte più’ alti del consentito (indici virtuali, perché se una sostanza e pericolosa o cancerogena, lo è anche a piccole dosi)! Abbiamo il dovere morale di avviare un monitoraggio serio, per scongiurare allarmismi e la caccia all’untore, senza andare sui giornali, ma non si può nascondere la monnezza sotto i tappeti. Se c’è bisogna tirarla fuori e capire cosa e come risolvere il problema! Ereditiamo l’ambiente dai nostri figli e lo dobbiamo consegnare al meglio. Chi ha ruoli politici ed incarichi deve fare rete e curare il fiume! Il fiume scorre, va a valle, abbiamo il dovere morale di essere prudenti, ma di intervenire. Io non ho altri strumenti che informare e vigilare, ma anche di sensibilizzare chi amministra e non mi sottraggo al compito. Questa volta ho l’impressione che in questa vicenda tutti hanno fatto il loro dovere, dall’alto. API ha fatto il suo, la società che bonifica sta facendo il suo, bene o male, ARPAB ha dichiarato delle cose,alcuni amministratori hanno almeno presenziato, altri no! Ma gli attuali “attori” Satrianesi invece che fanno? Cosa facciamo? Ancora una volta,  non mi sottraggo,  alla manfrine per torna conti politici, preferisco la coerenza con me stesso e con gli interessi collettivi, faccio il generoso, a costo di essere impopolare, chi ama il paese non può che fare questo!melandrosversamento
api

Post Tagged with,,,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *