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LUCANIA ETNO FOLK FESTIVAL DELLO SPRECO DI DANARO

Eugenio Bennato è uno dei piu’ grandi artisti Italiani. Egli è forse l’unico testimone della cultura musicale popolare Italiana. Sicuramente è quello che piu’ di altri riesce a coniugare la rigorosa ricerca con i favori del pubblico. Sicuramente è l’artista che negli ultimi anni mi ha piu’ impressionato e coinvolto in un concerto dal vivo. Accadde qualche anno fa a Satriano, il 16 Agosto. Indimenticabile. Dan non perdere. L’ho seguito in tutte le successive date in Basilicata. E’ impossibile non ballare, la sua è musica che riscalda l’anima e smuove anche i piu’ radical chic. L’ho seguito ovunque. Questa volta no. Questa volta egli non ha suonato, non ha riscaldato l’anima, ha semplicemnete fatto cassa. Egli ha contribuito a quell’inutile spreco che è e sarà, ancora per 3 anni quella manifestazione. 100.000  € di fondi regionali e 6.000 provenienti dalle casse del comune di Satriano. Risultato nulla di diverso dalle precedenti 3 edizioni. Già perchè l’evento è solo alla 4° edizione, ma abbastanza da meritare contributi incondizionati a fronte di altri eventi che pur calamitando 20 o 30 mila persone e non hanno avuto nessun contributo. Evvero ha piovuto, le condizioni erano poco clementi, ma 2.000 persone in 2 serate non giustificano tanto sperco, perchè di spreco si è trattato. Un progetto triennale che deve radicare la cultura e la musica folk sui territori dandogli la dignità che merita, si è ridotta alla solita festicciola senza contenuti. Ricerca nulla. Sperimentazione manco a parlarne. Il tanto decantato progetto di una scuola permanente del folk, la solita bufala. Se ne è accorto anche il direttore dell’APT nel convegno preliminare alla manifestazione, in scadenza di mandato, ha trovato il coraggio di fare, finalmente, un pò di autocritica. Come se le politiche di finanziamento e di promozione degli eventi culturali non li avesse messo in campo lui. Piu’ umano è stato il docente del conservatorio quando ha chiesto senza risposta: "dove sono i musicisti folk in questa regione?", silenzio tombale, per poi passare al gelo quando ha chiosato:" io da anni vengo alla festa del Pietrafesano, non ho ancora capito dov’è l’evento e soprattuto lo spettacolo". Ma per gli ascari questo è un evento unico ed irripetibile ne sud Italia. Meno male diciamo, almeno si limitano i danni solo quì che poi non sia ripetibile c’è lo auguriamo, e chi se la piglia. Proviamo a fare cambio con la notte della taranta in salento, o con uno dei mille paesini dove si fa una festa folk, tutti ci riderebbero dietro. 106.000 € spesi, ed altrettanti, nei prossimi anni, senza ricadute di indotto a Satriano. Il paese è deserto. I BB tutti vuoti. Satriano, la solita riedizione del deserto dei tartari di Soldati. Mentra qualcuno faceva, un festival, bruciando così i soldi:

conduzione convegno 1.200
bagni chimici 540
servizio navetta 500
palco 1.200
gruppo elettrogeno 1.200
service 3.000
sicurezza 1.200
direttore tecnico 3.000
proloco 4.000
compenso artisti 32.000 14.000 Bennato
direzione artistica   
BENNATO 20.000
siae ?
pubblicità ?
varie ?
TOTALE IN DIFETTO 67.840

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