Home » Generale » LETTERA APERTA ALL’ELETTORE

LETTERA APERTA ALL’ELETTORE

A quasi sei mesi dal responso elettorale è forse giunto il momento di un lucida analisi del risultato delle urne. Avremmo potuto farlo a caldo, sbagliando nei tempi, nei contenuti, nell’analisi. Ogni interpretazione, sebbene di parte, deve, affinché sia la piu’ oggettiva possibile, essere distaccata, fredda e metabolizzata. Del resto la campagna elettorale del giugno 2009 è stata una tornata singolare. Contrapposte due liste. Una partitica. Di governo. Fortemente ancorata al potere. L’altra, civica. Senza una identità partitica, diffusa e precisa. Allestita in poco tempo. Frutto di uno sforzo dei singoli, pur di garantire una adeguata rappresentanza democratica. Lotte personalistiche, per ottenere l’imprimatur di capolista, stavano falcidiando tutte le velleità competitive. Forte, era il rischio di non riuscire a presentare una controparte che potesse garantire, al minimo, le aspettative di alternanza nell’amministrazione, democratica, di Satriano. Tanto è che, qualcuno, aveva già  allestito una delle pagine piu’ assurde e meno degne della storia politica del paese, la lista fantoccio. Si, da un parte la lista del Sindaco, dall’altra quella ombra. O dei sette. Già, come assistere ad una partita 11 contro 7 e per giunta quei 7 avrebbero giocato a perdere. O meglio, avrebbero perso la faccia, pubblicamente, per prendere, probabilmente,altro. Ma grazie all’impegno, alla disponibilità, parola grossa, al sacrifico di 12 persone e di un candidato sindaco, l’Avv. Vincenzo Pascale, si è resa dignitosa una tornata elettorale che altrimenti avrebbe toccato pagine ingloriose. Noi ci abbiamo messo del nostro, siamo riusciti a far invalidare una candidatura. Abbiamo concorso 11, contro 12. I numeri sono importanti. Soprattutto in politica. Dove, anche la forma è importante. Bisogna rispettare forma e regole. Le regole, devono essere eque e uguali. Le legge è uguale per tutti. Non c’è uno che è piu’ uguale di un altro. Ma questa tornata elettorale è stata equa? Possibile che un candidato Sindaco, possa fino all’ultimo giorno, fino al giorno del voto, utilizzare, la sede comunale, gli uffici, gli strumenti, le attrezzature o piu’ semplicemente, esercitare il suo potere di amministratore per indirizzare il voto? Non è conflitto d’interesse anche questo? Possibile che un candidato sindaco, fino al venerdì mattina possa asfaltare a proprio piacimento alcune zone del paese, tralasciandone , magari, altre? Nessuno accetterebbe di gareggiare  con simili condizioni di partenza. Eppure, questa lista ha accettato la contesa, pur conoscendo senza ingenuità, la disparità di partenza, lo sbilanciamento delle forze in campo. Quello che gli analisti militari, chiamano le bocche di fuoco o artiglieria pesante, erano tutte a disposizione dell’armata reggente, puntate contro un’armata di coraggiosi e volitivi che ha fatto dei contenuti e delle proposte, racchiuse in un voluminoso programma, l’unica arma bellica, per spostare il consenso. Questo non è bastato. Abbiamo perso. Ci stava perdere. Ma noi, abbiamo perso con uno scarto assurdo. Assurdo per il dissenso evidenziato dall’elettore nei nostri continui incontri, privati e pubblici. Ma non assurdo, per la mole di potere, mosso da questa amministrazione comunale. Per la qualità e il cinismo della intimidazione elettorale. Porteremo, ai posteri, il ricordo, tangibile, quasi fotografico di quella trovata del block notes, con la quale si facevano vacillare le ultime resistenze dell’elettore con il tormentone:….allora segno, così se vinciamo controllo, tanto noi possiamo controllare…..Folkloritico, aneddotico, però, Efficace. Chapeau! Non ci permetteremo mai di discutere il risultato elettorale. Troppo il divario. Il responso del popolo, per quanto amaro, è sempre sovrano. Il divario, è stato così ampio. Vincendo avremmo compiuto un’IMPRESA. Tanto era il divario iniziale. Del resto, abbiamo fatto, una campagna elettorale educata e corretta. Anche troppo, a mio avviso. C’è chi ha fatto arrivare un’ autobus dal Belgio. Facendoli scendere quasi davanti al seggio. Consegnandogli i certificati elettorali sull’autobus, presso la Tamoil di Tito. Accompagnandoli quasi fin davanti il seggio elettorale. Indirizzandoli, naturalmente, solo, verso il giusto seggio e non nell’esercizio di voto. Indignandosi, anche se qualche prevenuto, interessato spettatore, si era lamentato di tanta sfrontatezza. C’è, chi, ha beneficiato di una improvvisa proliferazione di nuovi elettori, provenienti, da Potenza, Tito e financo  Bere.Il risultato lo abbiamo digerito, con dignità e determinazione. Superando, provocazioni, intimidazioni, palesi, traslate, via etere e multimediali. Superando anche la tentazione, legittima, di adire a via legali, per chi si dovesse sentire leso nella dignità personale. Non lo abbiamo fatto. Non certo per animo pavido. Ma perché abbiamo ritenuto che era giunto il momento per raffreddare gli animi. Far placare i bollenti spiriti, per riprendere questi concetti di diritto e giustizia, a bocce ferme. Abbiamo anche superato, complottistiche, insinuazioni sull’entià delle preferenze. Oltre alla sonora sconfitta, qualcuno, voleva somministrare anche la beffa. Facendo passare che nella lista perdente, c’era, uno che imbrogliava e come un novello Silvan de noialtri, faceva comparire a piacimento,solo, venti voti in piu’, ma solo nel suo personale ruolino elettorale. Non 250 per tutta la lista. Ora è giunto il momento di  parlare  a cuore aperto. Il momento di dire basta. Il momento per richiedere giustizia ed equità. Il momento per decidere una volta per tutte che cosa vogliamo farne del nostro futuro e di quello della nostra comunità. Ma è mai possibile che a soli sei mesi da una elezione, in cui una lista ha avuto 1091 consensi, con uno scarto di piu’ di 450 con la lista perdente, vi sia già tanto elettorato disilluso?.

Possibile che questa maggioranza abbia già tradito le aspettative di tanta gente? Facendo ammenda, la nostra lista non è stata in grado di incanalare il malcontento, già forte anche prima del voto. Eppure  noi abbiamo parlato, diffusamente, delle problematiche legate al traffico, al piano traffico, a come gestire la raccolta differenziata, agli errori da evitare e al modello da usare per una corretta differenziata, gli sprechi, il taglio indiscriminato dei boschi affidato a privati senza gare di appalto. Noi, purtroppo,non siamo stai convincenti, nemmeno credibili. Ma come nel racconto di Esopo:…al lupo, al lupo…, il lupo, prima o poi arriva.Su questi argomenti, abbiamo continuato a fare interrogazioni, abbiamo prodotto e diffuso, materiale e volantini. Lo faremo ancora, con costanza e determinazione. Abbiamo raccolto anche le firme. Poche. Ma non indietreggeremo di un passo. Il sistema maggioritario. Da pochi spazi di  azione alle minoranze amministrative. Tutto si decide in giunta. Alle giunte partecipano, solo gli amministratori. Quello che passa in consiglio comunale è solo, ordinaria amministrazione o il lavoro della minoranza, cioè, le interrogazioni e le proposte. Noi ne abbiamo fatte, già piu’ di venti. Tutte scaricabili su internet dal nostro blog:satrianoinsieme.bloog.it, dove verificare tutto il lavoro. Altro, non ci è consentito
. Non toglieremo, mai fisicamente le orride barriere in Corso Trieste, ne possiamo ripristinare i cassonetti in tutto il paese. Dobbiamo invece incalzare, chi, dovrebbe amministrare in concerto con gli abitanti, il comune di Satriano, ed invece ha un’ atteggiamento da despota. Caro elettore, disilluso, di Satriano, noi siamo sempre a disposizione, per ogni proposta, critica, consiglio o problema per il quale, avviare la nostra umile, ma, convinta battaglia di fondo e merito. Caro elettore, quando arriverà il momento  di ammettere che ad aver preso una  sonora sconfitta, non solo  gli oltre seicento votanti, ma anche tu. Perché, di fronte ai problemi creati  da questa giunta, riconfermata, invece di indignarti e democraticamente ribellarti, devi la tua attenzione contro minoranza? Questa minoranza sta facendo e farà, a pieno, il suo dovere. Senza un minuto di disimpegno. Senza una assenza. Chi è stato inadempiente e poco presente sei stato tu! Caro elettore, già disilluso, di Satriano. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *