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Lettera aperta al sindaco di Satriano

Quasi mai ci si rende conto di essere inadatti. quasi mai ci si accorge di non avere gli elementi per poter essere adeguati ad un compito. Alcuni fanno sintesi ed analisi dopo aver commesso errori, in pochi avvertono il disagio e le conseguenze negative delle proprie azioni. Altri nemmeno si accorgono di aver sbagliato nemmeno davanti l’evidenza. E’ sconveniente creare danno nella propria casa, si arreca disturbo e imbarazzo ai propri cari. E’ ancora piu’ reo il comportamento inadatto se la responsabilità è quella di gestire la cosa pubblica. E’ facile invece trovare il pelo nell’uovo per chi non è coinvolto, per chi guarda dall’esterno. Chi guarda da fuori o chi deve opporsi, tende a cercare e a trovare elementi di critica non sempre costruttiva, spesso per partito preso, per spirito di parte o per il gioco delle parti. Io mi sento imbarazzato a parlar male del comportamento e della condotta di chi gestisce la cosa pubblica. Per 5 anni ho svolto il mio compito con dedizione e fredda condotta, senza sconti o tentennamenti. Oggi non provo gioia ne conforto nel vedere tanta inerzia o superficiale cura della propria cerchia. Mostrare l’evidente per me non è piu’ una condotta facile, cosa ci vuole a dir che le cose a Satriano van male. Cosa posso aggiungere in piu’ all’inerzia che assale il paese, al malese che pervade ogni angolo o anima. Cosa risolverebbe dire che è cresciuta nel paese quella sensazione di ineluttabilità e il malessere del viver quotidiano che pervade tutti quelli che non hanno piu’ uno sbocco lavorativo ed un reddito. Quale vantaggio ne trarrei nel dire quello che ho sempre detto e quello che oggi vedono tutti. cosa devo dimostrare di piu’? Devo per forza convincere qualcuno? Devo ribadire che dando fiducia sempre agli stessi ci si rende complici del disastro. Devo di nuovo dire che qualcuno è affetto dalla sindrome di Stoccolma, dando ancora una volta il facile alibi ai miei cronici denigratori? Cosa ne trae la nostra comunità se io evidenziassi quello che è evidente a tutti? Cosa c’è di costruttivo e di producente nel scrivere volantini, manifesti o articoli di giornale dove descrivere l’ovvio fallimento e la incapace condotta di chi reca danno alla comunità che dovrebbe invece esaltare.Chi patirebbe di piu’ il colpevole amministratore o il nostro paese e i suoi cittadini? Cosa si può aggiungere con un articolo per offendere l’immagine di un paese ed una comunità che è offesa tutti i giorni da provvedimenti ed azioni senza costrutto e senza logica. Serve a qualcosa elencare che ogni decisione, anche la piu’ ovvia e scontata, è prima approvata, poi varata, poi sconfessata, poi ancora bocciata, disillusa ed inficiata da pavidità e personale tornaconto. Sono riusciti addirittura ad inventare e creare un problema che non esiste a Satriano, il traffico! Hanno esaltato JonnY Stecchino e non vedono le cose piu’ importanti e necessarie: il benessere e la qualità della vita delle persone. Chi mi potrebbe apprezzare se io elencassi tutti i facili provvedimenti che avete reso confusionari e pasticciati? il piano traffico, le piazza, la mensa, il trasporto scolastico, la deco, il mercato, le commissioni, le consulte, il centro diurno, lo sport, le manifestazioni estive, il forum giovanile, la raccolta differenziata, le tasse, il bilancio comunale, etc., etc., oggi siamo sulla bocca di tutti per delle vicende che dovrebbero invece esaltare solo la educazione dei bimbi. Perché? Perché qualcuno non ha saputo gestire l’ovvio, i rapporti e il dialogo con i terzi. Chi è il comandante in capo? Chi sta sbagliando? Non un passante qualsiasi, uno eletto, anche se con il minimo scarto, ma sempre eletto! Il paese è offeso nell’anima, nella sua dignità, da condotte chiacchierate ma piu’ evidenti e raccontate che vedono protagonisti negativi chi dovrebbero rappresentarci. E’ motivo di imbarazzo per me sentire in tutti i consessi sempre gli stessi commenti su chi ci rappresenta. Non posso infierire, mettendo il dito nella piaga, non ferirei solo il colpevole di simili condotte ma una intera comunità, degna, invece, di un paese normale. Il paese sta vivendo una involuzione continua, non lo dice solo chi scrive, lo dicono tutti, gli stesi consiglieri di maggioranza, gli stessi che hanno sostenuto chi ha vinto. Non devo infierire, devo invece chiedere un atto di dignità, consapevolezza e responsabilità. Sindaco perché ti accanisci. L’accanimento terapeutico non è un reato, ma è un danno anche in medicina, non sei tu la cura, non fare piu’ danni a te stesso, alla tua immagine professionale e soprattutto al paese, forse ti stimeremmo tutti se tu facessi quello che oggi realmente serve a Satriano!

Tonino Iallorenzi

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