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LEONE ETNO FOLK FESTIVAL

 Non c’è cosa piu’ inutile che rispondere alla replica di una notizia. Lo è perché è esercizio noioso e controproducente. Anche il lettore piu’ interessato, troverebbe da ridire. Ma la vicenda Lucania etno folk festival si arricchisce di iniziative, uscite ed episodi sempre singolari. Sulla Nuova del sud del 5 marzo è uscito un nuovo comunicato stampa del responsabile organizzativo. La manifestazione vanta piu’ responsabili, uno artistico, uno organizzativo, uno per la comunicazione ed altri, enunciamo solo quelli a libro paga. Ebbene nel comunicato, oltre alla scontata e legittima, perché diparte, esegesi della manifestazione, l’organizzatore si lascia a andare anche commenti politologi e bacchettate sulla condotta , a suo dire, di persone poco informate, oltre, anche a degli incauti ed improvvidi ammiccamenti subliminari o pseudo concussivi, tipici di persona dalla buona volontà ma dalla superficiale vena comunicativa. Ebbene sentendomi chiamato in causa come capogruppo del Gruppo consiliare di chi ha sollevato appunti sulla eccessiva spesa della manifestazione e sulla nulla ricaduta economica sul territorio, puntualizzo che chi scrive è informato e documentato sulla vicenda, tanto da sapere e conoscere dettagliatamente la spessa e gli incarichi di ogni singolo operatore. Tutti i dati su : http://www.satrianoinsieme.it .Soprattutto conosce quanto è costata la manifestazione e ne conosce l’iter. Sa anche che quella manifestazione nata per iniziativa della locale pro loco, improvvisamente appena sono arrivati i fondi del monarca mecenate è passato di mano dalla proloco per andare saldamente nelle mani dell’agenzia di servizi e spettacolo che è il comune di Satriano. Ebbene la domanda che le facciamo è, perché caro organizzatore ella parla dispensando giudizi su comportamenti afferenti al normale dibattito locale. Chi la mai chiamata in causa e perché deve sentirsi toccato da appunti su una manifestazione che a nostro avviso, non le appartiene ed è spropositata come spesa quando la musica popolare per sua natura, dovrebbe avere ben altro corollario, non certo quello borghese ed affaristico. Ma per entrare nel merito, non siamo certo persone che ci sottraiamo alla sana vis polemica: i validi artisti che si sono esibiti nella manifestazione sono ospiti fissi a Satriano da anni , alcuni si sono esibiti piu’volte, almeno da 15 anni a questa parte. Risponda invece visto che si vanta di esserne i demiurgo che fine hanno fatto i laboratori per i giovani, i soldi che finanziavano il progetto coprivano anche queste voci. Certo è piu’ facile spendere soldi per 5 serate che favorire centri musicali, centri educativi e cultura. Che ci siano degli avanzi rispetto al contributo ricevuto è un atto notorio, anche perché vi abbiamo fatto i conti in tasca. Ma se i bilanci sono così a posto perché pretendere il contributo di 30.000 dallo sponsor e perché coinvolgere due comuni al costo di 5.000€?. Pronti scommettere che prossimamente, la giunta regionale varerà un altro corposo contributo come evento consolidato. Certo qualcuno ci dovrebbe spiegare come mai un evento alla 3° o 4° edizione è consolidato e uno che va avanti da 20 edizioni non lo è. Spieghi piuttosto perché in ogni manifestazione dove ci sono fondi regionali improvvisamente compare lei come responsabile organizzativo, con un certo clima di monopolio nei confronti di altri soggetti concorrenti. Sicuramente deciderà il tempo se questa manifestazione darà risultati rispetto ai soldi spesi. Ma ad oggi c’è chi ci sta rimettendo e chi sta guadagnando. Gli ultimi sono pochi, i primi tanti , tutta la cittadinanza di Satriano che è costretta, grazie anche questa manifestazione, a subire per 20 anni la invadenza di un nuovo festival : IL SILICIO ETNO POCO FESTIVAL.

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