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L’ASSESSORE SANGIACOMO E’ INCOMPATIBILE DEVE DARE LE DIMISSIONI SE NON RISOLVE LA CONDIZIONE DI INELEGGIBILITA’

 Siamo alle solite per vedere affermare il diritto e la regola in questa regione, non ci si deve rivolgere e ne sperare che intervengano le istituzioni, ma sperare che il caso, il coraggio o la caparbietà dei singoli provvedano e mettano rimedio. Un signore viene nominato l’11 febbraio comandante della polizia provinciale di Potenza. Nulla di illecito e nulla di straordinario. Ma se poi questo signore si chiama Michele Sangiacomo nemmeno rientra tra i guinness dei primati.  singolare è che la persona sia anche assessore al comune di Satriano di Lucania, la singolarità non è nel paese che di suo è sicuramente uno dei piu’ vivaci e ricche di iniziative del Melandro, fatto non così significativo da rendere il paese del nostro così meritorio di menzione . Singolare e direi incomprensibile è il fatto che Sangiacomo, notoriamente assessore da oltre 5 anni venga nominato a comandante della polizia provinciale senza che nessuno si preoccupi del suo stato di ineleggibilità, ne in provincia, che ha fatto di tutto per modificare il regolamento del corpo per consentirne la nomina, ne tanto meno nella comprensiva giunta comunale natia. Chissà se poi gli uffici di segreteria comunale si siano posto il problema. Il fatto è che l’attuale Assessore con delega Viabilità e Territorio, già all’ambiente ed agricoltura del comune di satriano è in uno stato di ineleggibilità e incompatibilità da consigliere ai sensi dell’art. 60 della Legge 32/1990. la norma parla chiaro un qualsiasi comandante di polizia che nello svolgimento delle proprie funzioni non può ricoprire incarichi politici nel territorio di competenza. L’assessore Sangiacomo anche se volesse passare nell’anonimato non può farlo per quella sua icona francescana/bizantina, ne tanto meno per la macchina della provincia che sempre lo accompagna. Tutto potrebbe dire tranne che egli non opera a Satriano, ne da assessore ne tanto meno da membro del corpo di vigilanza della provincia.Ma la questione è sicuramente morale ed etica, possibile che nessuno si ponga mai, spontaneamente, la questione della incompatibilità e della sovrapposizione tra le funzioni. Possibile che nessuno pratichi o suggerisca l’istituto delle dimissioni.Del resto alla fine, forse, Sangiacomo è il meno colpevole, in una regione dove tutti hanno duplice o triplice incarico, che vuoi che sia mai  fare contemporaneamente l’assessore e il capo della polizia. Che ci sarà di male nel fare il controllato ed il controllore, ce ne sono tanti in regione che cantano e suonano la messa. Peccato che in questo caso ci sia un semplice articolo che ne sanziona le conseguenze. Peccato che nessuno sia intervenuto ad eliminarlo. Peccato che esista Facebook, tra una faccina ed uno scrigno dei desideri sta diventando sempre di piu’ l’unico tribunale dove la sentenza è rapida, la condanna è certa , la giuria nazional popolare.      

L’ ASSESORE DI SATRIANO SANGIACOMO DEVE DIMETTERSI è INCOMPATIBILE.doc

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