Home » TURISMO » LA VALORIZZAZIONE TURISTICA E’ FRUTTO DI PROGRAMMAZIONE, COSTANTE, PRATICA ED ORGANIZZATA DEI FLUSSI GRAZIE ALL’ ACCESSIBILITA’ E FRUIZIONE DEI SERVIZI

LA VALORIZZAZIONE TURISTICA E’ FRUTTO DI PROGRAMMAZIONE, COSTANTE, PRATICA ED ORGANIZZATA DEI FLUSSI GRAZIE ALL’ ACCESSIBILITA’ E FRUIZIONE DEI SERVIZI

LA VALORIZZAZIONE TURISTICA E’ FRUTTO DI PROGRAMMAZIONE, COSTANTE, PRATICA ED ORGANIZZATA DEI FLUSSI GRAZIE ALL’ ACCESSIBILITA’ E FRUIZIONE DEI SERVIZI

Satriano da alcuni anni sta godendo di un piccolo flusso spontaneo di turisti, Aiutato e favorito da alcuni fenomeni: Carnevale, cresciuto appeal del prodotto Basilicata, Matera 2019 ed effetto Sasso di Castalda.

L’offerta e l’accoglienza è adeguata alla pur minima domanda di prodotto turistico? La Giornata di pasqua è stata sintomatica in negativo, ma potrei portare ad esempio una delle tante giornate di festa, o dei ponti canonici che favoriscono il flusso turistico spontaneo, tutte sono all’insegna del fai da te e del tutto chiuso. Nella Giornata in oggetto ho visto, nelle mie passeggiate per il paese,diverse comitive di visitatori provenienti dalla Puglia che giravano nel paese con il naso in su, cercando di decriptare il significato dei murales, ad alcuni mi sono permesso di dare mie personali narrazioni come storyteller “de noialtri”, esibendo improvvisazioni piu’ o meno riuscite su tematiche relative all’architettura “vernacola”. In tutti, ho notato una costante critica, sia con quelli che ho parlato che con quelli che ho solo visto, la presenza di indicazioni verticali che riconducevano a siti sempre chiusi. Il museo virtuale, quello della civiltà contadina, quello archeologico, il castello, la chiesa vecchia, i dipinti del Pietrafesa, il teatro, etc, etc.
Il turismo non è un esercizio conviviale, o da ostentare in utili ma sempre piu’ auoto-referenziali incontri o convegni. Il turismo è programmazione, costanza d’impegno e di presenza sul territorio. Urge un piano annuale dell’offerta turistica. Durante i ponti o gli appuntamenti canonici del flusso turistico, tutti i i siti d’interesse culturale, artistico o turistico devono essere tenuti aperti con almeno un operatore a disposizione, oppure con un operatori che associazioni locali. Non c’è personale? Le tante associazioni che ottengono contributi comunali o hanno ricevuto a titolo gratuito i locali da parte del comune devono essere responsabili dell’apertura dei siti, a rotazione oppure ognuno è responsabile per un mese o due dell’accoglienza turistica, dell’apertura dei siti e del compito di accompagnamento. Non si può fare turismo improvvisando. Può improvvisare chi ha repertorio. il turismo è frutto di un’azione sistemica e programmata. Chi è l’assessore al turismo del comune? Qual’è il programma di sviluppo turistico dei gestione dei flussi spontanei ha programmato. Dobbiamo essere in grado di attivare un piano turistico permanente, così come si fa fa per la neve e per la protezione civile. Tutti vogliamo essere presidenti o direttore ma il “manovale” turistico chi lo fa?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *