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LA GIUNTA DI SATRIANO VORREBBE LIMITARE O METTERE UN BAVAGLIO AL DIBATTITO DEMOCRATICO IN CONSIGLIO COMUNALE

 Con una specie di blitz degno dei migliori despoti, la giunta comunale ha convocato una conferenza dei capo gruppi nel quale vorrebbe discutere per poi, immaginiamo portare integralmente nel prossimo consiglio comunale, un nuovo regolamento sul funzionamento del consiglio comunale che imbavaglia e limita l’azione dei consiglieri comunali e soprattutto della minoranza.

Tra le tante proposte che noi rigettiamo al mittente fino ad arrivare ad attivare tutti gli strumenti di lotta civile ci sono almeno tre iniziative degne dei migliori oppressori del pensiero libero in circolazione:

¨       vogliono introdurre un articolo nel quale si dice che un consigliere può presentare massimo 2 iniziative per consiglio comunale( come se si potesse limitare il diritto di interrogare difronte alle tante problematiche locali sollevate dai cittadini di cui noi siamo solo gli amplificatori);

¨       vogliono limitare il tempo del dibattito dedicato alle iniziative consiliari a massimo 2ore(riteniamo che chi è pagato 1.300 euro al mese come il sindaco risultandone ai fatti mero dipendente possa anche perdere qualche ora ascoltando il crescente dissenso);

¨       nelle sedute consiliari dove si discute di linee programmatiche, di bilanci previsionali e di rendiconto non potranno essere inserite e trattate interrogazioni, interpellanze e mozioni(vorrebbero in sostanza fare massimo 3 o 4 consigli all’anno),

Ebbene questi rari esempi della sinistra progressista emergente, del nuovo che avanza dovrebbero sapere che tali comportamenti sono tipici di regimi dittatoriali di destra o di sinistra, storicamente avversati e rigettati da tutti. Regimi che in questi giorni e queste ore ricevono l’accorato dissenso delle masse.

Il piu’ fulgido esempio della classe emergente di sinistra che da 7 anni amministra Satriano dovrebbe sapere che tali azioni oltre che ridicole e sprovvedute sono contra legem e contro un semplicissimo articolo della costituzione, il 21,  tanto difesa e chiamata in causa da personalità come Ciampi e Napolitano.

Difronte a tale comportamento antistorico e anti democratico, sappiate, cari amministratori che non passerà lo straniero. Lo straniero o l’alieno è colui che è in piena cacofonia con la realtà delle cose  e dei tempi. Siete, cari amministratori di Satriano fuori tempo massimo, il vostro è un disperato tentativo messo in atto da chi non vuole confronti e scontri con chi è pronto a portarvi sempre il conto delle vostre azioni.

Ebbene se la giunta  comunale di Satriano porterà in consiglio per la votazione un provvedimento che offende la intelligenza delle persone e tutte quelle personalità che a destra e soprattutto e sinistra hanno lottato per l’affermazione della parola e del pensiero libero. Sappiate che io sfido pubblicamente il sindaco di satriano ad un pubblico confronto su questo tema, dove ella possa motivare l’intento capestro. E sappia che io lotterò e contesterò sempre il mio avversario, ma lotterò ancora  piu’ strenuamente affinchè   egli possa esprime, sempre,  il suo pensiero. Forse perché , soprattutto o anche, in questo caso sarebbe lapalissiano chi è nel torto.

Tonino Iallorenzi

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