Home » SatriaNO ALLA DISCARICA » LA GIUNTA COMUNALE DI SATRIANO E’ RESPONSABILE DELLA DISCARICA, ECCO I DOCUMENTI

LA GIUNTA COMUNALE DI SATRIANO E’ RESPONSABILE DELLA DISCARICA, ECCO I DOCUMENTI

Gli amministratori comunali di Satriano da giorni si difendono che sulla sentenza del Tar c’è un refuso.  Loro hanno fatto tutto il dovuto per difendere il territorio. La cosa era di per sé già incredibile. Come  a dire che un giudice del TAR ABBIA potuto dichiarare il falso. Se  fosse così denunciamolo  tutti. Poi, nell’assemblea popolare  del 3 gennaio, accusati di non aver fatto abbastanza in difesa del territorio, viene riportata la notizia che il comune ha prodotto un deliberato e comunicato alla conferenza unificata stato regione e autonomie locali, l’intenzione di opporsi alla perimetrazione in quanto non in linea con la precedente del 2003 e con le osservazioni addotte nella conferenza unificata del 26 gennaio 2006 (repertorio n. 910/CU) quando regione e comuni diedero parere contrario alla perimetrazione. Gli assessori presenti hanno dichiarato di aver presentato la documentazione, richiesta, utile ad istituire un  altro tavolo di discussione, precisando che la cosa non è avvenuta tramite consegna personale dei documenti, ne tantomeno per posta prioritaria, raccomandata o meglio assicurata, ma tramite FAX. La cosa è già  singolare, ma ricostruiamo, ora, cosa dicono non le chiacchiere, ma i verbali, ufficiali delle conferenze stato regioni fin qui menzionate:

  

Parere sullo schema di d.P.R. istitutivo del Parco nazionale dell’Appennino lucano – Val d’Agri – Lagonegrese in attuazione dell’articolo 35, comma 5, della legge 6 dicembre 1991, n. 394. (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE) – Punto 7B – Rep. Atto n.69/CU

 DATA: 20/09/2007

Parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica istitutivo del Parco nazionale dell’Appennino lucano – Val d’Agri – Lagonegrese, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, in attuazione dell’art. 35, comma 5, della legge 6 dicembre 1991, n. 394

Repertorio n.69/CU del 20 settembre 2007

LA CONFERENZA UNIFICATA

nell’odierna seduta del 20 settembre 2007

VISTA la legge 6 dicembre 1991, n. 394, denominata “Legge quadro sulle aree protette”, che:
– all’art. 8, comma 1, dispone che i parchi nazionali siano istituiti e delimitati in via definitiva con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’ambiente;
– all’art. 35, comma 5, prevede l’istituzione del Parco nazionale della Val d’Agri e del Lagonegrese;

VISTA la legge 9 dicembre 1998, n. 426, recante “Nuovi interventi in campo ambientale”, che all’art. 2, comma 5 , prevede che con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’ambiente, d’intesa con le Regioni interessate e previa consultazione dei Comuni e delle Province interessati, sia istituito il Parco nazionale della Val d’Agri e Lagonegrese;

VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che all’art. 77, commi 1 e 2, nel confermare tra i compiti di rilievo nazionale quelli di cui alla citata legge 6 dicembre 1991, n. 394, dispone che l’individuazione, l’istituzione e la disciplina generale dei parchi e delle riserve nazionali, comprese quelle marine, e l’adozione delle relative misure di salvaguardia, siano operate sentita questa Conferenza;

VISTO il proprio parere negativo del 26 gennaio 2006 (repertorio n. 910/CU), espresso sul precedente schema di decreto istitutivo del Parco nazionale dell’Appennino lucano – Val d’Agri – Lagonegrese e relativa cartografia;

VISTO il nuovo schema di decreto istitutivo del Parco nazionale dell’Appennino lucano – Val d’Agri – Lagonegrese trasmesso dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare con nota del 30 maggio 2007, con l’unita cartografia (allegato 1);

CONSIDERATO che su tale schema di provvedimento e sull’allegata cartografia il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha acquisita l’intesa con la Regione Basilicata, espressa con deliberazione della Giunta regionale n. 537 del 17 aprile 2007;

CONSIDERATO che nella riunione tecnica del 6 luglio 2007:
– alcuni sindaci, segnatamente quelli di Nemoli, Pignola, Tito, Satriano di Lucania, Gallicchio e Laurenzana, hanno espresso il loro dissenso riguardo la perimetrazione e hanno chiesto la riconvocazione del tavolo tecnico, riservandosi di presentare un documento ufficiale al riguardo, peraltro mai pervenuto
;
il rappresentante della Regione Basilicata ha espresso parere favorevole;
– il rappresentante del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha osservato che, sul piano giuridico, l’intesa con la Regione Basilicata, già acquisita, è fondamentale per l’emanazione del provvedimento istitutivo del Parco e che eventuali richieste di modifica alla perimetrazione potranno trovare accoglimento successivamente;

CONSIDERATI gli esiti della odierna seduta di questa Conferenza, nel corso della quale i rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome, dell’ANCI, dell’UPI e dell’UNCEM hanno espresso il loro positivo avviso sulla proposta;

ESPRIME PARERE FAVOREVOLE

ai sensi dell’art. 77, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sullo schema di decreto istitutivo del Parco nazionale dell’Appennino lucano – Val d’Agri – Lagonegrese, trasmesso dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare con nota del 30 maggio 2007

 VIENE REDATTO UN COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO CHE DICE QUESTO:

  Seduta della Conferenza Unificata del 20 settembre 2007

  La Conferenza Unificata si è riunita sotto la Presidenza del Ministro degli Affari Regionali e le Autonomie Locali, sono stati esaminati e discussi i seguenti provvedimenti con gli esiti indicati:

Parere sullo schema di D.P.R. istitutivo del Parco nazionale dell’Appennino lucano – Val d’Agri – Lagonegrese in attuazione dell’articolo 35, comma 5, della legge 6 dicembre 1991, n. 394. Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, con nota del 30 maggio 2007, ha inviato alla Conferenza Unificata l’ultima stesura dello schema di decreto in oggetto, con allegata cartografia, per il previsto parere. Il provvedimento, dopo una lunga istruttoria cominciata nel marzo del 2003, era stato già sottoposto all’esame della Conferenza Unificata nella seduta del 26 gennaio 2006, con esito negativo per il parere avverso della Regione Basilicata e delle Autonomie locali. Su tale nuovo schema di provvedimento e sull’allegata cartografia è stata acquisita l’intesa con la Regione Basilicata, espressa con deliberazione della Giunta regionale n. 537 del 17 aprile 2007. Nella riunione tecnica del 6 luglio 2007 alcuni sindaci (soprattutto quelli di Nemoli, Pignola, Tito, Satriano di Lucania, Gallicchio e Laurenzana) hanno rilevato che la delibera della Giunta della Regione Basilicata del 17 aprile 2007 non tiene conto, riguardo la perimetrazione, di quanto concordato a livello tecnico nel corso dell’iter istruttorio rivolto all’espressione del parere della Conferenza Unificata (risoltosi con il ricordato parere negativo del 26 gennaio 2006) e hanno chiesto la riconvocazione del tavolo tecnico, riservandosi di presentare un documento ufficiale al riguardo. Il rappresentante della Regione Basilicata ha invitato a concludere velocemente l’iter istruttorio e ad adottare il provvedimento istitutivo del Parco, mentre il rappresentante del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha osservato che, sul piano giuridico, l’intesa con la Regione Basilicata, già acquisita, è fondamentale per l’emanazione del provvedimento istitutivo del Parco, mentre gli enti locali devono essere soltanto “sentiti”. Ha aggiunto che, dopo una istruttoria molto lunga iniziata nel marzo del 2003, è opportuno procedere rapidamente alla istituzione del Parco ed eventuali richieste di modifica alla perimetrazione potranno trovare accoglimento successivamente. PARERE FAVOREVOLE

 

 Il 1° agosto 2007 e ratificato con protocollo  n.4095/07/CU

Roma, 2 agosto 2007

La Conferenza Unificata, presieduta dal Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie locali, ha esaminato e discusso i seguenti provvedimenti con gli esiti indicati :

8)Parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica istitutivo del Parco nazionale dell’Appennino lucano – Val d’Agri – Lagonegrese, in attuazione dell’art. 35, comma 5, della legge 6 dicembre 1991, n . 394.

Ebbene ora non ci sono piu’ dubbi. Le  responsabilità sono chiare e precise.

La provincia si è totalmente disinteressata. La Regione dopo una fase di apparente tutela del territorio, frutto delle sollecitazioni del sindaco di Satriano dell’epoca (Giuliano), nel 2007 da una accelerata  alla costituzione del parco, non tutelando la  zona di Satriano e creando un vuoto di governace, volontario o non che ha posto le basi per il ricorso della Tyke e per la relativa accettazione delle  istanze della impresa in sede amministrativa.

 Ma chi ha avuto una posizione imbarazzante è stata sicuramente la giunta comunale di Satriano, presieduta da Miglionico.

¨       Non si è costituita contro la nuova perimetrazione.

¨       Ha tentennato durante il periodo in cui la Schell presentò le istanze al comune per le perforazioni petrolifere.

¨       Ha perso tempo nella difesa del territorio, nel non comprendere, o, nel non voler fare nulla, volutamente, nella storia delle discarica.

¨       Interviene una sola volta in un conferenza tecnica stato regioni, il 6 luglio del 2007, dichiara di essere contrario in maniera equivoca, difatti non sappiamo a cosa, se alla perimetrazione del 2003 o ad un  nuova presentata in questa data.

¨       Viene invitata a produrre accurata documentazione per scongiurare la nuova perimetrazione e non lo fa.

¨       Dichiara piu’ volte, a mezzo stampa, in consiglio comunale e nell’ assemblea popolare del 3 Gennaio, di avere prodotto i documenti richiesti, delibere ed ogni altro supporto necessario, precisando, anche, l’improprio mezzo del FAX.

¨       Per scoprire, alla fine, dalla lettura dagli atti che non hanno presentato nulla.

¨       Alla conferenza stato regioni non è arrivato nulla, altro che FAX.

 

 Scusate qui ora le chiacchiere sono a zero. O mentite per interessi personali, svendendo il territorio per chissà quali ritorni. O siete degli ingenui e sprovveduti.

Incapaci di tutelare Satriano e i suoi cittadini. E’ mai possibile che un sindaco si faccia rimborsare 50.000 € per benzina, per mete una piu’ strampalata dell’altra. E non trovi il tempo per fare un viaggio per consegnare di persona i documenti dovuti.

Signori senza mezzi termini dimettetevi.

Ora, questa esortazione è solo frutto della mia voce. Ma sono sicuro che a breve sarete inondanti dalla vostra stessa incapacità. Soprattutto quando lo spauracchio della discarica diventerà realtà, perché con questo tipo di attenzione e difesa non c’è speranza. Da una parte c’è un imprenditore che difende i suoi interessi, dall’altra parte ci sono amministratori che pensano solo al proprio collocamento personale e a null’altro. Io ve lo detto in tutti i modi, da 4 anni a questa parte, vi siete solo crogiolati su un facile consenso che vi ha abbagliati e resi insensibili alla realtà e al bene delle collettività.

Fatevi da parte per il bene del paese, serve gente credibile e motivata.

NON HO PAROLE, TRANNE, DIRE CHE QUESTO PAESE NON MERITA CERTI AMMINSITRATORI.

i documenti che provano quanto diciamo:

com stampa del 20 sette 2007

parere 2 agosto 2007

parere della conferenz aunificata e aree di restrizione e protezione del parco

Parere_Conf_STATO_REG di d[1]

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *