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INVECE DI FAR INTERVENIRE REGIONE E PROVINCIA , ESPRESSIONI DEL PROPRIO PARTITO DI APPARTENENZA PER EVITARE LA DISCARICA, FANNO IL SOLITO TEATRINO

 La questione della discarica sta diventando il solito esercizio italico di Correre in soccorso del vincitore. Gia perché dire che una discarica è nefasta per un territorio è un cavallo di battaglia dalla sicura efficacia. Tutti gareggiano a dire che sono piu’ contro la discarica di altri. Tanto per molti è scontato che la discarica non si faccia. Meglio essere dunque piu’ contro la discarica di altri e prima di altri. Non è un fatto di slogan ma crediamo che non sia così scontato che la discarica non si faccia. C’è una perimetrazione del 2007 che esclude il territorio destinato a discarica dai vincoli ambientali del Parco della Val D’Agri. Il TAR del Lazio ha dato ragione alla società in virtu’ di questa situazione di fatto, acuita dalla mancanza di un seria posizione da parte del comune di Satriano che non impugnò il provvedimento e disse che il territorio di c/da Congolo non aveva valenza ambientale. Il comune invece di organizzare il solito teatrino con chi ha in una mano la catena per incatenarsi contro, difatti la stessa amministrazione, unica, rea di non avere difeso il territorio e nell’altra il contratto per l’enensimo spettacolo da propinare, perchè non risolve realmente il problema chiedendo a chi ha competenze in materia, di esprimersi formalmente con deliberati contro al discarica. Forse perchè il partito maggior azionista della giunta di Satriano non è così contro la discarica?.  Occorre far quadrato soprattutto nei confronti delle rappresentanze politiche di riferimento affinché chiedano agli Enti preposti di prendere una posizione di ferma contrarietà sulla discarica. Esistono, in regione diversi passaggi  che autorizzavano di fatti la discarica. Chi rappresenta partiti politici a Satriano perché non fa passaggi nelle opportune segreterie per fare prendere delle posizioni univoche. Questo è atto di coerenza. Usare le proprie “aderenze” a vantaggio della causa. C’è qualcuno che sulla questione della perimetrazione del parco ha realmente avuto una posizione chiara e comprensibile?. Chi oggi viene a fare sermoni, costringendo classi ed alunni del comprensivo di Satriano a subirli, dove era nel 2007 quando si lottava contro le torri di perforazione a Satriano e di fatti con l’immobilismo si autorizzava la discarica di Satriano? Quanti di quelli che oggi fanno lezionis magistralis, erano vicini a quel comitato che sollevò, nel 2007, il problema dell’uscita dal parco di quei territori, come propedeutico alle perforazioni e alla discarica. Quanti di questi firmarono la petizione No al petrolio?. Quanti  parteciparono ai dibattiti?. Quanti compresero la pericolosità di quella situazione di aggressione territoriale?. Quanti di questi erano per il SI al petrolio?. Quanti di loro erano presenti nell’ultima riunione al Teatro Anzani del comitato?. Quanti di loro erano presenti al consiglio comunale, costretto dopo 10 mesi a votare No al Petrolio?. Occorre che chi amministra oggi il comune, facesse quello che fecerono gli amministratori a fine anni novanta, quando si misero contro interessi di politica e affari per difendere il territorio, chiedendo ad alta voce affinchè Regione e Provincia si pronunciassero contro la discarica, ad oggi nessuno dei due Enti si è espresso. Lo spettacolo è la battaglia civile sono percorsi, a volte, comuni. Ma a volte o spesso non si distingue se lo spettacolo è funzionale alla causa o viceversa. Con la speranza che si intervenga finalmente politicamente nella questione, con atti formali e di coraggio, sperando di non dovere al solito veder esibite solo catene e rassegne stampa di denucia per supposti attentati!.

SE IL SINDACO NON E’ IN GRADO DI ASSUMERE UNA POSIZIONE POLITICA SULLA QUESTIONE, SI DIMETTA!

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