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INVASIVITA’ DEI “CAMPI FOTOVOLTAICI”

“… Ra d’Isca a pantanelle e fine ‘u passarielle

se allonghene ‘re tenute ‘re Satriane belle…”

Il tema della invasività dei campi fotovoltaici è all’ordine del giorno a Satriano. Molti si chiedono se sia giusto sacrificare il patrimonio ambientale e il paesaggio per la cosiddetta energia pulita?. E’ giusto coprire a macchia di leopardo tutto il paesaggio circostante, da secoli modellato in un dolce declivio?. A parte le retorica o versi in vernacolo, chiudere gli occhi difronte alla deturpazione dell’ambiente, di fronte al mito della energia solare è da sconsiderati. I pannelli da qualche parte bisogna pure metterli, obietterà qualcuno. Non si può solo crticare e non proporre soluzioni. Alcune modeste ed intuitive soluzioni le abbiamo date. Come diceva Eduardo:”…le idee non sono di nessuno, sono nell’aria, bravo è chi risce ad afferrarle e metterle in pratica...”. Difatti c’è chi le ha gia messe in pratica:

  • avevamo parlato della possibilità di utilizzare, invece di terreni agricoli, o in prossimità dei centri abitati, di utilizzare aree dismesse come, capannoni,vecchi siti industriali, inutili aree PIP, Spiazzali dismessi, Cave, Parcheggi, etc.;

Capannone dismesso di 5.000 mt° a Baragiano

  •  Si poteva ad esempio utilizzare ben altro sistema di istallazione dei pannelli, non quelli a terra , ma sopraelevati a 6 mt., dando la possibilità di utilizzare i terreni contemporaneamente allo sfruttamento solare;

Pannelli altri 6 mt da terra regolabili

2 Responses so far.

  1. Fotovoltaico ha detto:

    La soluzione di impiegare aree dismesse è l’ideale per un impianto fotovoltaico.

    • satrianoinsieme ha detto:

      CREDO CHE VOLER SFRUTTARE IN MANIERA INDUSTRIALE IL FOTOVOLTAICO, INVADENDO CAMPI, SIA DELETERIA PER TUTTI, LA MIGLIO SOLUZIONE SIA UN UTILIZZO DAL BASSO DEL SOLE. PRODUCO E CONSUMO SUL POSTO. LE AREE DISMESSE SONO UNA SOLUZIONE, ANCHE S E CREDO CHE L’ENERGIA (PULITA) + PRODUTTIVA RESTI SEMPRE LA CADUTA D’ACQUA.

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