Home » CULTURA » INCONTRO PER L’IC DI SATRIANO, PRESENTI SINDACO E CONSIGLIERI DI MINORANZA E GLI ALTRI?

INCONTRO PER L’IC DI SATRIANO, PRESENTI SINDACO E CONSIGLIERI DI MINORANZA E GLI ALTRI?

Copia di ALL.2 PROPOSTA DI DIMENSIONAMENTO TUTTE 7 dic

Copia di RELAZIONE 7_12_2017

Ieri sono stato convocato all’incontro dei capigruppo per discutere del piano di dimensionamento dell’IC di Satriano di Lucania. E’ la prima volta che sono stato invitato per discutere del dimensionamento dell’istituto, pur avendone sempre parlato sollevando rischi e criticità, nel 2011, 2013 e 2015. La Giunta comunale di Satriano è stata invitata a diversi incontri a livello regionale per discutere del piano, sicuramente il 31 ottobre. Premetto che la frittata è già fatta la provincia ha già dimensionato l’IC di sartiano accorpandolo con quello di Brienza. La dirigenza spetterà a Brienza. L’IC di Satriano sulla base dei calcoli dello stesso piano ha 422 alunni tra i 3 ordini di scuola spalmati sui comuni di Satriano, Savoia e Sant’Angelo (nelle more di quello che prevedono le linee guida 400 alunni per mantenere la dirigenza). All’incontro dei capigruppo Eravamo in 3: io, il consigliere Vita e il Sindaco, non c’era il capogruppo di maggioranza e nemmeno. Ho chiesto e chiedo pubblicamente quale è stata la linea della maggioranza dal 2015 ad oggi per difendere l’IC. Cosa avete detto agli incontri con la provincia e cosa ha detto e fatto l’assessore con delega sull’istruzione di Satriano. Mi hanno risposto che è loro intenzione sperare nella IV commissione regionale. Bene io ho ribadito entrando nel merito che non vi sono margini, ora, per una soluzione politica, perché entrando nelle linee guida queste parlano chiaro, sono a discapito del nostro istituto, in sintesi:

la regione Con Delibera della Giunta Regionale n.955 del 15 settembre 2017 ha approvato le Linee guida per il dimensionamento delle Istituzioni scolastiche della Regione Basilicata per il triennio 2018-2021.Poi da mandato alle Amministrazioni provinciali di procedere al dimensionamento delle istituzioni scolastiche con i criteri e le modalità contenute nelle linee guida e secondo la procedura stabilita nell’art.9, per poi prendere atto e validare il piano.

gli ISTITUTI COMPRENSIVI si riducono di 8 unità in regione passando da 58 a 50

Gli istituti che beneficiarono della deroga del 10% rispetto ai limiti fissati per l’assegnazione del Dirigente scolastico sono:
– Gli Istituti Comprensivi di Laurenzana, Brienza, San Fele e Sant’Arcangelo II;
– L’Istituto d’Istruzione Superiore di Lavello.
CRITICITA’
E’ opportuno ricordare che il territorio è vasto, orograficamente difficile, quasi completamente montano. Su 100 comuni solo Lavello e Montemilone non sono montani e oltre la metà hanno fino a 3000 abitanti.
Il sistema di trasporto pubblico sarà oggetto di revisione dal 2018 con un Piano che dovrà far fronte a notevoli riduzioni di risorse.
Le scuole, seppur con un Dirigente reggente restano un presidio culturale di notevole valore per le nostre piccole comunità
Sono prossimi ai 400 iscritti i seguenti Istituti:
 I Comprensivi di Bella, Oppido Lucano 
e Satriano di Lucania;
–  L’I.I.S. Nitti di Potenza
OBIETTIVI
Dimensionare i 13 Istituti sotto la soglia dei 400 (o 600) iscritti rafforzando, ove possibile, quelli prossimi a tale soglia, tenendo conto delle linee guida e dei centri aggregatori.
queste Linee Guida sono la base per il dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche della regione Basilicata per il triennio 2018/2021”, quale strumento attraverso il quale individuare criteri e modalità per la programmazione della rete scolastica. Detti criteri sono alla base dei piani che le due Province sono tenute a definire. La lettura delle Linee Guida evidenzia come la regione Basilicata pur agendo in sostanziale continuità con la programmazione precedente, abbia per il triennio 2018/2021, apportato alcune significative modifiche ritenute indispensabili per assicurare continuità e stabilità all’organizzazione e offerta formativa scolastica. Tale offerta dovrà tener conto della definizione degli ambiti territoriali di cui al citato Decreto del Dirigente dell’Ufficio scolastico regione del 4.3.2016 prot. n.422 e tener conto delle esigenze prioritarie dei territori, per cercare le soluzioni più idonee a soddisfare la domanda proveniente dagli stessi, coniugandola con le proiezioni sulla popolazione scolastica che deriva dall’andamento demografico. E’ evidenziato come si renda necessario, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado, evitare la formazione delle pluriclassi e la riduzione di quelle esistenti. Non è più prevista pertanto, la deroga del 10% indicata nel precedente piano che, accentua, la presenza di pluriclassi e reggenze. Si sottolinea l’importanza del “Centro aggregatore” che viene identificato come il Comune che può essere sede, oltre che delle scuole del primo ciclo, anche di istituti superiori di secondo grado e che pertanto ha servizi di trasporto già organizzati per gli studenti.
Pertanto, le Linee guida prevedono che l’Istituzione scolastica dimensionata deve avere un minimo di 600 studenti, ridotti a 400 nei comuni montani.

Pertanto, il piano già approvato dalla provincia propone il dimensionamento delle Istituzioni scolastiche non dimensionate e, in alcuni casi, di quelle prossime ai 400 alunni per l’anno scolastico 2018/2019, rinviando alla verifica annuale gli eventuali correttivi. L’attuale dotazione organica regionale dei Dirigenti scolastici non consentirà di coprire tutte le sedi, tuttavia resta ancora un presidio importante la segreteria con il DSGA.
Con la presente proposta sono stati raggiunti i seguenti obiettivi:
– dimensionamento sopra la soglia dei 400 iscritti, o 600 iscritti per i Comuni non montani, di tutti gli Istituti scolastici;
– rafforzamento di alcuni Istituti prossimi alla soglia dei 400 studenti con la riaggregazione delle scuole di quelli sottodimensionati.
Sono da monitorare nel prossimo triennio gli Istituti fino 440 studenti per le zone montane e quelli fino a 640 studenti siti nei Comuni non montani. Istituti che sono stati segnalati nell’allegato 2.

Si è fatta in sintesi una scelta di rafforzare alcuni IC prossimi ai 400 alunni a discapito di alcuni come Satriano che raggiungono anche loro i 400 alunni. In base a quanto previsto dalle linee guida, pochi sono i margini. Così come ho detto al segretario comunale che ha raccolto l’ultima parte delle considerazioni dei consiglieri di minoranza, abbiamo come ultima ratio un ricorso al tribunale amministrativo, andando ad individuare contestazioni di merito, una è la seguente:  per alcuni anni l’IC di Satriano raggiungerebbe ancora la soglia dei 400 alunni. Ma il dubbio che mi assale è il seguente, visto la pigrizia amministrativa della governance e degli assessori, dubito scatti in avanti unitari. Al netto di tutto se la Giunta dovesse trovare valide argomentazioni per un documento unitario, non dubiterò a firmarlo e condividerlo immediatamente. Non è la mia una guerra di campanile e solo l’intento di salvare un dei pochi presidi di autonomia culturale, identitaria e trasparenza che abbiamo in paese la scuola!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *