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INCONTRO DEL 9 SULL’EMERGENZA AMBIENTALE A SATRIANO

Continuano i nostri incontri e la campagna “pubblica” per scongiurare la vera e propria militarizzazione ambienatale al quale va incontro il territorio di Satriano, sacrificato sul tavolo dell’approvvigionamento energetico. Tra qualche anno Satriano poterebbe avere sul suo piccolo territorio 1 discarica di classe 2b o di rifiuti rsu, trivelle petrolifere dell’ENI, Campi fotovolaici intensivi per 50MW e ultima chicca diverse pali eolici da 3 KW alti 120 mt e con delle pale grandi come un campo di calcio, questo sul crinale al lato della torre verso Savoia.

Di questo abbiamo parlato il 9,  di questo parleremo in futuro. Per far sì che le cose vengano alla luce che le persone sappiano a cosa vanno incontro e per modificare questa logica di aggressione a cui il territorio è soggetto. Le decisioni devono essere partecipate e condivise dal basso. Occorre che la comunità inizi, senza barricate e steccati ideologici, ammesso che ve ne siano, senza preclusioni o stupide ritrosie ad interessarsi delle sorti del proprio paese e territorio. Non si può mericificare per improbabili e ancora non certi guadagni il futuro del nostro territorio, dei propri figli o le radici della propria memoria. Tanti sono stati gli  interventi, molti gli interventi di associazioni, singole persone, politici, interessante l’intervento di un Satrianese acquisito proveniente da Tivoli, coerente l’intervento del segretario comunale del PSI, presenti diversi cittadini satrianesi, 1 associazione, una impresa editoriale, assenti ingiustificati tutti gli altri. Dove sono gli amministrtaori, i pseudo politici locali, i segretari di sezione politica comunale, i consiglieri di maggioranza, quelli di minoranza, i movimenti, le associazioni, i forum, gli attivisti, i circoli? Tutti probabilmente ad alimentare la solita puntata del format Satrianese dell’intellettualismo da passeggio, del prosecchino verbis o della sagra del “tutt a post”. Noi non ci fermeremo davanti a nulla, difenderemo le nostre convinzioni e il bene comune, altri non hanno piu’ alibi.

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