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impugniamo la sentenza del TAR difronte al Consiglio di stato

PRESO ATTO CHE

Su tutti gli organi di stampa, è stata riportata la notizia che la Tyke srl ha vinto un ricorso al TAR per rivedere la perimetrazione dei confini e dei relativi vincoli paesaggistici e restrittivi del Parco della Val D’Agri. 

Considerato che

Far uscire il territorio di Satriano e la zona della Torre, autorizzerebbe la stessa società vincitrice del ricorso, di fatti a realizzare una discarica di rifiuti speciali e non, scongiurata dodici anni fa dall’azione sinergica dei comuni di Satriano e Tito.Un discarica in un ecosistema così piccolo come le vallate di Satriano e di Tito inficerebbero definitivamente tutte le velleità di crescita economica, culturale, agricola e turistica delle due vallate antropiche di Tito e Satriano e dell’intero Melandro senza escludere il paradosso di dovere far coesistere un sito archeologico di interesse nazionale e sede fissa della scuola di archeologia dell’ UNIBAS come quello della antica città di Satriano con una discarica di rifiuti. 

ACCERTATO CHE

þ      È fatto obbligo all’ente attivare tutte le iniziative di tutela e conservazione del proprio territorio.


Tutto ciò premesso

PROPONIAMO un voto di delibera favorevole  

¨       L’attivazione di tutti gli accertamenti specifici e l’ attivare di una azione impugnativa nei confronti della sentenza del TAR di fronte al Consiglio di Stato.    

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