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Il nodo che divide la maggioranza è Quota 100 e il carcere per l’evasione fiscale

0Rinviato il Consiglio dei Ministri a stasera, la maggioranza deve decidere ancora su: Cuneo fiscale, quota 100 ed evasione fiscale. Il tavolo notturno indetto dalla maggioranza, due giorni fa, non ha risolto tutti gli attriti nella maggioranza. Nella riunione notturna tra i leader della maggioranza, si è provato a risanare tutti i problemi di natura economica che hanno creato in questi giorni più di un fibrillazione. Nel vertice si è parlato di tagli delle tasse da lavoro e di realizzare un fondo per la famiglia da inserire in manovra.

Il governo è alla prese con un dibattito serrato per il varo di un documento di bilancio e da inviare all’UE. La materia del contendere è il cuneo fiscale. Il M5S e il neo partito di Renzi stanno duellando sulla proposta di tagliare quota 100. Per Di Maio e tutti i girillini, il provvedimento non deve essere messo in discussione, ma portato avanti fino alla sua scadenza naturale, il 2021. Quota 100 è il vero nodo della discordia, ma sull’orizzonte del dibattito se ne apre ancora un’altro problema che potrebbe essere ancora più ostico: l’innalzamento delle soglie minime per il carcere agli evasori.

I partecipanti all’incontro che non ha risolto i dubbi
Hanno partecipato al vertice notturno di due giorni fa, i rappresentanti dei partiti di maggioranza, nell’ordine Di Maio, Dario Franceschini, Roberto Speranza, Teresa Bellanova ed ovviamente il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Erano tantissimi i punti programmatici da risolvere che non hanno trovato una sintesi. Il problema da risolvere sono le coperture finanziarie da recuperare. Si sta pensando di recuperare risorse pari a 400 milioni di € dai giochi e le scommesse, o tramite l’aumento delle accise sui tabacchi, con un inevitabile lievitazione del prezzo delle sigarette.

Fassino sintetizza la situazione
L’ex leader del Pd, dichiara nella trasmissione Agora della Rai che il dibattito è fisiologico, non bisogna scandalizzarsi. In tutti i governi, ogni volta che c’è stato in ballo il tema della finanziaria, si sono sollevati gli appunti e le precisazioni. Chi afferma che stiamo litigando, dice Fassino, non conosce la Politica, questo non è altro che dibattito programmatico. Non ricordo un governo che non abbia discusso prima di un provvedimento, dice l’ex sindaco di Torino.

Le posizioni dei competitor
La Bellanova di IV, ha chiesto di abolire quota 100, utilizzando le risorse recuperate, circa 3 miliardi recuperate sul cuneo fiscale da dare alle famiglie.

La posizione è la stessa di Renzi, tanto criticata sia da Di Maio che da Giuseppe Conte. Di Maio non parla più a nome di tutti, ma sul tema, il M5S è concorde nel rispondere seccamente no all’interruzione del provvedimento di quota 100. I grillini rispondono no anche alla proposta intermedia di chiudere quota 100 alla fine del 2020. IV ha messo sul tavolo la proposta di recuperare in extremis delle risorse utili al cuneo fiscale, depotenziando il provvedimento di quota 100, con una interruzione anticipata rispetto alla scadenza naturale del 2021. Il Pd ha chiesto il taglio del cuneo fiscale a favore dei lavoratori. Sarebbe però d’accordo ad una mediazione sul tema del taglio delle buste paga per il 2020, mentre nel 2021 si potrebbe agire sulle imprese.

Cosa pensa Salvini
Salvini su questo punto è ancora coeso con i vecchi alleati del M5S. Quota 100 è un bandiera della Lega, pur non essendo al governo continua ad insistere sul concetto che ritornare alla legge Fornero sarebbe un errore micidiale. Le parole di Salvini sono sovrapponibili a quelle di Di Maio.

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