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IL GAS E’ POCO E LA PISCINA NON GALLEGGIA

Dopo aver preannunciato il disastroso piano traffico, l’improvvido e improvvisato passaggio alla raccolta differenziata senza aver implementato una  filiera del rifiuto, dopo aver chiarito i reali costi della spazzatura, abbiamo visto lungo anche sulle sorti di un’ impianto come la piscina. Senza pannelli fotovoltaici, pannelli solari e impianti domotici, avevamo detto in campagna elettorale, la struttura e la gestione  non potevano reggere le spese e così è stato. Solo a settembre l’amministrazione è intervenuta sull’impianto con i soliti interventi della domenica e non risolutivi. In  sei anni sono riusciti a far fallire, speriamo di no, un fiore all’occhiello di Satriano, la piscina. È  chiusa e non si sa per quanto. Pare per evidenti problemi gestionali. Tante sono le spese per la gestione di un’ impianto del genere, ma la mancanza di lungimiranza e di visione programmatica ha acuito il problema. Si è perso tempo. Tanto ce ne vorrà per mettere un rimedio alla questione. Aver ereditato non significa saper gestire. La piscina è la prova della incapacità amministrativa di questa giunta. Hanno diviso la premialità derivante dal piano Val d’Agri in tanti rivoli, in tanti progettino inutili o addirittura tanto creativi da presupporre l’esistenza di qualcosa che in realtà non esiste. Stanno per sprecare 1.200.000 € in case della solidarietà, nuovi pali della luce etc., e nessuno si è posto il problema di dotare la piscina con impianti di generazione di energia pulita che avrebbero abbattuto la bolletta energetica dell’impianto. Qualche hanno fa sono intervenuti su quella di acquedotto lucano pagando totalmente con soldi dell’ente, ora che faranno con quella del gas?. Noi non resteremo al palo e presenteremo l’ennesima interrogazione con la quale proponiamo di stornare somme delle royalties per risolvere il problema degli impianti di generazione energetica della piscina.

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