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II° LOTTO DEL CASTELLO … COTTIMO FIDUCIARIO

Alla fine, la ristrutturazione del cosidetto castello “Guarini”, costerà oltre il milione di euro, soprattutto se avrà, anche, degli strascichi di natura legale dovuta a diritti di proprietà.

Del resto mai iter fu piu’ “lineare”: revoca della primaria progettazione, rifacimento progettuale, discutibile prospetto architettonico, utilizzo di materiali non adatti, intervento della sovraintendenza, blocco dei lavori, contezioni con l’impresa, pagamento di penali e livitazione dei prezzi, dilazione dei tempi di realizzazione e dei costi, forzatura nei tempi per una improvvida inaugurazione, presentazione imbarazzante alla cittadinanza con critiche diffuse, colpo di scena con postumi divieti di transito.

Nella consapevolezza che ne vedremo ancora delle belle, unitamente alla già mitologica “Casa della Solidarietà” e futuro mega progetto di “Palzzo Abbamonte”, ci chiediamo sanno cosa  farsene di tanti metri cubici oltre a raccogliere polvere.

È quasi sicuro che il sindaco voglia dare il secondo lotto del castello, alla stessa impresa che ha realizzato il primo, con la motivazione, “personale”, che é l’ unica impresa in grado di realizzarli  in tempi rapidi, perché ha già la gru montata. Il dubbio nasce spontaneo: ma non è la stessa impresa che ha chiesto il risarcimento danni per la sospensione dei lavori? Che li ha realizzati  in maniera indecente, soprattutto il tetto ( con la complicità della DD. LL. ). La giunta  invece di prendere le distanze e fare dei distinguo rispetto ad una esecuzione del manufatto che è ben lontana dalla regola d’arte, gli conferma l’esecuzione anche del II° Lotto?
Che ci fa ancora la gru sul castello quando i lavori, secondo la giunta, erano  già terminati per il I° lotto questa estate?.

La permanenza di una gru ha esposto tutti a dei rischi immaginabili.
Ad alludere si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, soprattutto a Satriano,  il cottimo è uno strumento leggittimo ma per trasparenza ed etica la gara d’appalto estirpa quasi del tutto la illazione e il dubbio, anche per tutalare le giuste aspettative  di imprese o gruppi di imprese locali. Non vorremmo che tutto sia predeterminato? L’edilizia è un settore nevralgico per un tessuto economico debole come quello Satrianese.
La sindrome Giustino Fortunato ci perseguita. E noi tapini facciamo le valigie….

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