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I FATTI SUL CASO PISCINA

NOI LO AVEVAMO DETTO: fin dal 4 giugno 2009

 Nei primi mesi del 2009 erano evidenti le difficoltà di gestione: – spese per utenze fisse pari a 80.000 € circa; – costi per il personale; – calo della clientela frutto anche dell’aumento della offerta.Estate 2009, Il comune interviene con dei lavori di manutenzione non risolutivi che fanno chiudere l’ impianto per 4 mesi, si arriva a fine Ottobre, la struttura apre con un evidente calo dell’utenza nel frattempo indirizzatasi su altri impianti vicini. Aumento delle difficoltà di gestione. Con prot. N.° 48 del 01.04.2010, (non entriamo nel merito, la vicenda è per quanto sappiamo materia di un contenzioso legale tra Ente e società) il comune rescinde in maniera unilaterale (non consesuale come la giunta a piu’ volte dichiarato) il contratto con la società Pegaso esteso a 13 anni dalla stessa giunta Miglionico due anni prima.Il comune chiede alla società di abbandonare l’impianto, cosa che puntualmente avviene  nei primi di Giugno, dopo aver licenziato 4 lavoratori stabilizzati negli anni. Nonostante le nostre continue segnalazioni e proposte, l’amministrazione inizia ad esternare proclami ed invettive nei nostri confronti, ma in realtà, a parte un viaggio premio a Torraca dove va tutta la giunta comunale, fanno solamente danni:– Indicono una prima gara ad invito, puntualmente disdetta per un vizio di forma;– Nel frattempo la struttura viene lasciata in totale stato di abbandono, visitata da utenti abusivi, costringendoci a segnalare la cosa al comune e alle forze dell’ordine per scongiurare ulteriori danneggiamenti alla struttura e soprattuto rischi per la incolumità degli avventori non autorizzati;– Il comune risponde in maniera strumentale, attribuendo a noi responsabilità assurde, compiendo l’ennesimo errore: svuotano facendo collassare le pareti della vasca;– Nel frattempo solo dichiarazioni a mezzo stampa, indicono ad invito un’ altra gara per una gestione di 11 mesi, individuano la società Eurisko di Vaglio, escludendo un’ altra società che i rumors davano per favorita;– Viene distribuito il solito partigiano Satriano Informa dove compare il proclama dell’apertuta per il 15 settembre. EBBENE DI CHI SONO LE RESPONSABILITA’? SE NON DI AMMINISTRATORI INCAPACI E POCO PRESENTI 

Finalmente  hanno ammesso la verità. LA PISCINA NON APRE. Hanno  vanificato gli sforzi di chi aveva realizzato e gestito la piscina negli ultimi lustri. Credendosi onnipotenti hanno rescisso il contratto con una società, credendo che poi era facilissimo trovarne altre. Dichiarano che la piscina non apre perchè sull’affidamento è in corso un ricorso al TAR. Scusa puerile ed inconstistente, nessun amministratore sospende l’affidamento per un ricorso, nel frattempo avvia l’apertura per non creare disservizi e non far perdere posti di lavoro, poi in caso di pronunciamento sfavorevole prende gli adempimenti del caso. Nello specifico quella del TAR è una scusa. Non vorremmo che la società affidataria avesse rinunciato nel frattempo a causa dei danni alla struttura o degli eccessivi costi delle utenze. Non vorremmo che anche la seconda in graduatoria avesse rinunciato. Allora perchè continuare a dire quello che tutti sanno, ormai, le responsabilità della chiusura della piscina sono ascrivibili alla pessima gestione che la giunta di Satriano ha avuto di fronte alle difficoltà dell’impianto, prendendo delle decisioni che hanno vanificato l’impegno delle tante persone che avevano trasformato un sogno in realtà, portare in un paese di 2.000 anime una struttura natatoria capace di funzionare per quasi 15 anni. Noi adiremo anche alle vie legali per sancire di chi sono le responsabilità di un danno immateriale per l’immagine della collettività, ma soprattutto economico. Il comune dovrà sostenere almeno due cause con società interessate alla questione, senza trascurare le 4 unità che hanno perso il lavoro e in danni per l’indotto che la struttura aveva creato. Ma la causa piu’ grossa è quella morale (si morale e smettiamola con il vittimismo, chi amministra ha un impegno morale con la collettività) nei confronti della collettività satrianese, aver fatto chiudere, speriamo non per sempre, una realtà di tutti frutto del sogno visionario e concreto di chi è stato capace di costruire e lasciare in eredità a chi ha dimostrato di sapere solo dilapidare e sprecare.

One Response so far.

  1. lina ha detto:

    …e vergognoso…
    …ma si e’ pensato a tutti gli utenti, non solo di satriano,ma dei paesi limitrofi ke comunque in questi anni,hanno contribuito a portare il nome di satriano in tanti posti di italia….??!!!
    ….sindaco datti na mossa…!!!!
    …far deperire una struttura cosi’…nei ns paesi ke gia’ nn offrono niente….
    f.to :un utente ke fa 50km al gg per nuotare ( quando potrebbe farne 10 !!!)

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