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I CONSIGLIERI MESSI IN MORA NON PAGANO E RESTANO IN CONSIGLIO E CITTADINI INVECE SONO VESSATI CON TARI E PREBENDE

interrogazione dopo messa in mora spalsh

Piu’ volte per una questione di legittimità, trasparenza ed equità oltre che per un evidente conflitto con la carica pubblica ricoperta e il ruolo di gestori di fatto della piscina comunale, ho sollevato il caso della inopportunità orlate che evidente incompatibilità dei consiglieri comunali Positino e Colucci. L’ho fatto nel primo consiglio di convalida e piu’ volte, tramite consiglio comunale straordinario ho ribadito che i due consiglieri non potevano ricoprire contemporaneamente i due ruoli. Il consiglio comunale, sovrano con voto di maggioranza dei soli consiglieri vicini alla giunta hanno ratificato l’eleggibilità dei consiglieri ed hanno rigettato le mie osservazioni. Ho anche ribadito che i due, pur avendo cambiato l’assesto societario dell’associazione Splash restavano i gestori di fatto della piscina, il fatto è evidente a tutti i cittadini di Satriano. In ogni approvazione del bilancio previsionale e consuntivo ho sottolineato che i due consiglieri non potevano votare, tantomeno a favore dell’approvazione dei bilanci in quanto, tra le altre cose, erano anche morosi con l’ente non avendo pagato il canone di 9.000 € per una intera annualità ( debito onorato con forte ritardo e oltre i limiti previsti dal contratto, solo dopo un mio pubblico manifesto). Stessi appunti ho sollevato allorquando è stato revocato il contratto di gestione alla società Splash (di cui il consigliere Colucci era presidente, sicuramente firmò il contratto di affidamento e gestione della piscina con il comune di Satriano e il consigliere Positino era socio e direttore tecnico) Non avendo rispettato gli obblighi contrattuali. L’ufficio di ragioneria, dopo mia richiesta, mi comunicò che l’associazione e di rimando i due consiglieri erano debitori del mancato pagamento delle utenze, prima piu’ alto, ora sceso a 17.500 € dopo le proteste della minoranza. Il debito che è ancora in corso.
Considerato che
L’ufficio tecnico dopo aver revocato il contratto all’associazione Splash per evidenti mancanze contrattuali.
Il consigliere Positino ha piu’ volte confermato o negato in consiglio comunale di essere gestore o non gestore della piscina, negando o affermando una evidenza consolidata a tutti.
L’ufficio tecnico con data 15.05.2018 ha emanato una determina con la quale ha dovuto individuare e dare un INCARICO LEGALE STRAGIUDIZIALE per il RECUPERO FONDI ASSOCIAZIONE “SPLASH” con la consequenziale messa in mora dell’associazione Splash (dei due consiglieri comunali) per il recupero del debito di 17.500 (allego determina integrale).
Visto
che l’ufficio tecnico prima del decreto aveva convocato presso il suo uffici i responsabili dell’associazione Splash (quindi i due consiglieri comunali) per una azione propedeutica ad una mediazione bonaria o transazione concordata per il recupero del debito. All’incontro nessuno si presentò. A mio avviso sia per una mancanza di volontà ad onorare il debito ed anche, soprattutto, per l’evidente situazione di incompatibilità tra i duo ruoli, con l’assenza non si è voluto ratificare il ruolo di gestore e di responsabile del debito e del successivo conflitto con l’ente che si amministra (i due consiglieri sono stati l’uno vice sindaco e l’atro è attualmente assessore del comune).
RITENENDO
che al netto dei cavilli, delle furberie o strategie è evidente a tutta la popolazione che i consiglieri Positino e Colucci fossero gestori della piscina, come è evidente che hanno svolto il ruolo di gestori anche dal 2014(momento dell’elezione ) fino al 2017. E’ anche evidente che sono debitori con l’ente che amministrano, come è anche dimostrabile che hanno sempre votato a favore di strumenti finanziari, dove non risultavano in cassa risorse da loro non versate. E’ anche evidente che in questo momento è in atto un contenzioso e un ammessa in mora tra il Comune di Satriano ed Ass. Splash (quindi con i consiglieri Colucci e Positino) infatti il comune ha dovuto nominare due avvocati per recuperare le somme, determinando anche un altro aggravio di spesa per circa 1.200 €.
con l’intento di dover espletare al meglio la sua funzione di vigilanza e di controllo, ma soprattutto per esigenze di trasparenza ed equità nella condotta di tutti e soprattutto di chi è esposto politicamente in qualità di consigliere di minoranza;

CHIEDE

a tutti gli interessati se i due consiglieri possano ancora a pieno titolo risiedere in consiglio dopo un conflitto certificato dall’azione legale dell’ufficio tecnico nei loro confronti?
al sindaco di indire un consiglio comunale per verificare le condizioni eleggibilità e l’eventuale surroga ai sensi del regolamento consiliare, dello statuto comunale delle leggi vigenti
all’aNAC, a sua Eccellenza il prefetto e alla Corte dei conti di intervenire per gli atti di loro competenza su esuberi di spesa, su condotte fraudolente e correttive, su eleggibilità e su presunti esuberi di spesa che possono generare danni erariali.
ai cittadini tutti di perdere atto di tanta arroganza, considerato che si chiede a voi di pagare sempre e comunque, mentre l’oro possano aggirare invece i loro impegni.

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