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FALSITA’ E TRANSFERT

Il sindaco di Satriano utilizza, al solito, in maniera impropria la parola Falso, quando non ha argomenti non fa altro che accusare altri di mistificare la realtà. Se esseri falsi significa  informare la gente su come stanno le cose, allora noi siamo falsi. Lo ha fatto sabato su alcuni organi di informazione in merito alla storia delle addizionali e dell’ECA.Ebbene vogliamo sapere chi è falso la minoranza o il primo cittadino di Satriano che ha detto il falso, smentito e sbugiardato non mai replicato sui seguenti argomenti:

¨       Reale costo della spazzatura lievitato dai circa 70.000 € agli oltre 200.000 grazie alla pessima differenziata;

¨       Dichiarazioni false sui protocolli per mascherare un mancato pagamento sui diritti di affissione:

¨       Esagerati rimborsi personali sul costo benzina 50.000 € in 5 anni;¨       Utilizzo dei fondi royalties per Piazza Umberto I° e Casa della Solidarietà;

¨       Problema piscina;

¨       Graduatorie 219 sbandierate ma mai approvate;

¨       Piano Regolatore, aggirato, dato per imminente ma non ancora approvato e nel frattempo hanno realizzato opere che violano il piano vigente; Nello specifico il gruppo ha denunciato l’aumento delle bollette TARSU a carico dei cittadini delle campagne e fuori dal centro abitato che hanno visto lievitare la cifra del 15% circa , grazie a delle aliquote come l’ECA  che fu inserita negli anni ’30 come tassa dei poveri, successivamente negli anni 90 fu commutata in tassa per lo smaltimento e per le spese di depurazione. La tassa si applica come aggiuntiva al ruolo. È discrezionale. Molti tribunali d’Italia l’hanno equiparata ad una sorta di IVA. Essendo la TARSU gia un tributo non si può applicare l’IVA. Perciò  non è equo che il balzello venga pagato. Se poi si aggiunge che gli abitanti fuori dal centro abitato non fruiscono della depurazione, la tassa, per parere di almeno 10 tribunali Italiani è illegittima. Lo dice anche il CODACONS, difatti invitiamo i cittadini di Satriano a rivolgersi gratuitamente all’associazione dei consumatori per chiedere il rimborso del non dovuto negli ultimi 10 anni. Per quanto concerne il sindaco se vuole fare realmente la differenziata, ragioni sulle nostre proposte, in attuazione al decreto Rocnchi di lasciare la TARSU a vantaggio della TIA(Tariffa, Integrata Ambientale) l’unica che può ottimizzare la raccolta differenziata ed innescare la premialità. Ci riserviamo di allegare prossimamente copie delle bollette dal quale si evince l’aumento della TARSU per gli abitanti nelle campagne la vicenda siamo sicuri non finirà qui.

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