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ECCO PERCHE’ LA POLIZIA PROVINCIALE HA FUNZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA

Questa è l’ultima nota pubblica sulla questione, oggi abbiamo ricevuto al solita comunicazione postuma del Sindaco, da questo momento non parleremo piu’ a mezzo stampa della vicenda ma agiremo nelle sedi competenti per vedere affermato il diritto, la realtà e la verità. Nulla contro le persone e senza alcun accanimento personalistico, ma difronte a chi non vuole agire con correttezza e rispetto dei ruoli non vi sono altre vie.

AVENDO

Questo gruppo, ricevuto in data 09/03/2010 risposta a firma del Sindaco Miglionico alle nostre precedenti comunicazioni, con le quali segnalavamo lo status di incompatibilità sopraggiunta a carico del Consigliere Sangiacomo con la nomina di Comandante della polizia provinciale, ed in allegato il parere del vice prefetto dott. Mauceri:   

ACCERTATO

Che mentre sulla risposta accompagnatoria a firma del sindaco si da per acclarato la situazione di assoluta compatibilità ed eleggibilità del consigliere, questa ultima, per altro, mai messa in discussione dagli scriventi, il parere, di parte, del vice prefetto e comunque non vincolante perché non preposto a simile giurisdizione, cita la sola condizione di eleggibilità. 

RIGETTANDO

Il  comportamento di questi amministratori che continuano a dare una versione dei fatti faziosa e non rispondente alla realtà delle cose. Perchè una cosa è rispondere attraverso i canali legittimi di un democratico confronto, vale  a dire il dibattito, anche aspro, la interrogazione, la interpellanza e la comunicazione scritta, con la conseguente, formale e dettagliata risposta. Ben altra cosa è riportare a proprio piacimento, con canali non ortodossi e dal dubbio gusto, interpretazioni parziali, di pareri già non vincolanti.  

NON AVENDO

Riscontrato, tra l’altro, nel parere del vice prefetto, una risposta esaustiva alla vera  questione di incompatibilità di cui è soggetto il consigliere Sangiacomo, difatti la risposta è consequenziale ad un quesito che chiede un parere solo per la eleggibilità, mai messa in discussione. Mentre da nessuna parte il vice prefetto afferma che il consigliere sia compatibile 

RITENENDO

Che l’interpretazione agli articoli 13,14,15 e 16 sia autentica ma non esaustiva, leggi successive connotano chiaramente lo status di polizia giudiziaria del corpo provinciale. C’è da eccepire inoltre che nella stessa legge 121 dell’81 vi sia contemplata anche il  CAPO VII, NORME DI COMPORTAMENTO POLITICO- RAPPRESENTANZE E DIRITTI SINDACALI che disciplina il comportamento etico dei componenti di organi di polizia:ART.81. (NORME DI COMPORTAMENTO POLITICO).   GLI APPARTENENTI ALLE FORZE DI POLIZIA DEBBONO IN OGNI CIRCOSTANZA MANTENERSI AL DI FUORI DELLE COMPETIZIONI POLITICHE E NON POSSONO ASSUMERE COMPORTAMENTI CHE COMPROMETTANO L’ASSOLUTA IMPARZIALITÀ DELLE LORO FUNZIONI. AGLI APPARTENENTI ALLE FORZE DI POLIZIA È FATTO DIVIETO DI PARTECIPARE IN UNIFORME,ANCHE SE FUORI SERVIZIO,A RIUNIONI E MANIFESTAZIONI DI PARTITI,ASSOCIAZIONI E ORGANIZZAZIONI POLITICHE O SINDACALI,SALVO QUANTO DISPOSTO DALL’ARTICOLO SEGUENTE. È FATTO ALTRESÌ DIVIETO DI SVOLGERE PROPAGANDA A FAVORE O CONTRO PARTITI,ASSOCIAZIONI,ORGANIZZAZIONI POLITICHE O CANDIDATI AD ELEZIONI.  GLI APPARTENENTI ALLE FORZE DI POLIZIA CANDIDATI AD ELEZIONI POLITICHE O AMMINISTRATIVE SONO POSTI IN ASPETTATIVA SPECIALE CON ASSEGNI DAL MOMENTO DELLA ACCETTAZIONE DELLA CANDIDATURA PER LA DURATA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE E POSSONO SVOLGERE ATTIVITÀ POLITICA E DI PROPAGANDA,AL DI FUORI DELL’AMBITO DEI RISPETTIVI UFFICI E IN ABITO CIVILE. ESSI, COMUNQUE, NON POSSONO PRESTARE SERVIZIO NELL’AMBITO DELLA CIRCOSCRIZIONE NELLA QUALE SI SONO PRESENTATI COME CANDIDATI ALLE ELEZIONI,PER UN PERIODO DI TRE ANNI DALLA DATA DELLE ELEZIONI STESSE.Ma al di fuori da considerazioni attinenti alla corretta condotta dei pubblici ufficiali, la equiparazione dei graduati del corpo di polizia provinciale ad ufficiali giudiziari è sancito dallo stesso atto costitutivo e statuto della polizia provinciale: “Essa svolge inoltre attività di Polizia Giudiziaria di iniziativa e delegata e attività di ordine e sicurezza pubblica in occasione di manifestazioni pubbliche, per lo svolgimento di compiti di propria pertinenza.
Gli appartenenti al Corpo di Polizia Provinciale svolgono tutte le funzioni di Polizia, che leggi, norme e regolamenti attribuiscono alla Provincia. Il personale della Polizia Provinciale svolge, nell’ambito del territorio di appartenenza, funzioni di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza, nei limiti e con le modalità di cui agli artt. 5 e 6 della legge 7 marzo 1986, n. 65 e degli artt. 27 e 29 della Legge 11 febbraio 1992, n. 157, nonché funzioni di Polizia Stradale ai sensi degli artt. 11 e 12 del Codice della Strada, di cui al Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni e integrazioni. Il personale della Polizia Provinciale esercita le funzioni di polizia amministrativa locale ai sensi della Legge 24 novembre 1981, n. 689 , dal Decreto L.gvo 31 marzo 1998, n. 112, nonché delle disposizioni che disciplinano le specifiche materie attribuite alla Polizia Provinciale. Svolge altresì le funzioni amministrative-istruttorie per l rilascio del decreto di guardia particolare giurata ai sensi del Decreto L.gvo n. 115/98 e il coordinamento della Vigilanza Volontaria, ai sensi dell’art. 27 della Legge 11 febbraio 1992, n. 157, secondo gli indirizzi e le disposizioni del Presidente della Provincia”
 

Si puntualizza dunque, che in merito alla interpretazione che la polizia non sia corpo di polizia occorre in realtà rifarsi  a leggi successive alla legge 121 dell’81 riportate nello statuto e precisamente, artt. 5 e 6 della legge 7 marzo 1986, n. 65:…

Art. 5(Funzioni di polizia giudiziaria, di polizia stradale, di pubblica sicurezza)1. Il personale che svolge servizio di polizia municipale, nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni, esercita anche:a) funzioni di polizia giudiziaria, rivestendo a tal fine la qualità di agente di polizia giudiziaria, riferita agli operatori, o di ufficiale di polizia giudiziaria, riferita ai responsabili del servizio o del Corpo e agli addetti al coordinamento e al controllo, ai sensi dell’articolo 221, terzo comma, del codice di procedura penale ;b) servizio di polizia stradale, ai sensi dell’articolo 137 del testo unico delle norme sulla circolazione stradale approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, numero 393 ;c) funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza ai sensi dell’articolo 3 della presente legge.4. Nell’esercizio delle funzioni di agente e di ufficiale di polizia giudiziaria e di agente di pubblica sicurezza, il personale di cui sopra, messo a disposizione dal sindaco, dipende operativamente dalla competente autorità giudiziaria o di pubblica sicurezza nel rispetto di eventuali intese fra le dette autorità e il sindaco.5. Gli addetti al servizio di polizia municipale ai quali è conferita la qualità di agente di pubblica sicurezza possono, previa deliberazione in tal senso del consiglio comunale, portare, senza licenza, le armi, di cui possono essere dotati in relazione al tipo di servizio nei termini e nelle modalità previsti dai rispettivi regolamenti, anche fuori dal servizio, purché nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza e nei casi di cui all’articolo 4. Tali modalità e casi sono stabiliti, in via generale, con apposito regolamento approvato con decreto del Ministro dell’interno, sentita l’Associazione nazionale dei comuni d’Italia. Detto regolamento stabilisce anche la tipologia, il numero delle armi in dotazione e l’accesso ai poligoni di tiro per l’addestramento al loro uso .

Art. 6(Legislazione regionale in materia di polizia municipale)1. La potestà delle regioni in materia di polizia municipale, salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano, è svolta nel rispetto delle norme e dei principi stabiliti dalla presente legge.2. Le regioni provvedono con legge regionale a:1) stabilire le norme generali per la istituzione del servizio tenendo conto della classe alla quale sono assegnati i comuni; 

– Lo status di polizia giudiziaria è confermato anche dagli artt. 27 e 29 della Legge 11 febbraio 1992, n. 157:

Art. 27Vigilanza venatoria1. La vigilanza sulla applicazione della presente legge e delle leggi regionali è affidata:a) agli agenti dipendenti degli enti locali delegati dalle regioni. A tali agenti è riconosciuta, ai sensi della legislazione vigente, la qualifica di agenti di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza. Detti agenti possono portare durante il servizio e per i compiti di istituto le armi da caccia di cui all’articolo 13 nonché  armi con proiettili a narcotico. Le armi di cui sopra sono portate e detenute in conformità al regolamento di cui all’articolo 5, comma 5, della legge 7 marzo 1986, n. 65; 

Art. 29Agenti dipendenti degli enti locali1. Ferme restando le altre disposizioni della legge 7 marzo 1986, n. 65, gli agenti dipendenti degli enti locali, cui sono conferite a norma di legge le funzioni di agente di polizia giudiziaria e di agente di pubblica sicurezza per lo svolgimento dell’attività di vigilanza venatoria, esercitano tali attribuzioni nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza e nei luoghi nei quali sono comandati a prestare servizio, e portano senza licenza le armi di cui sono dotati nei luoghi predetti ed in quelli attraversati per raggiungerli e per farvi ritorno.2. Gli stessi agenti possono redigere i verbali di contestazione delle violazioni e degli illeciti amministrativi previsti dalla presente legge, e gli altri atti indicati dall’articolo 28, anche fuori dall’orario di servizio.

 – La polizia provinciale svolge anche servizio di polizia stradale ai sensi degli art. 11 e 12 del CODICE DELLA STRADA

Art. 11.Servizi di polizia stradale1. Costituiscono servizi di polizia stradale:a) la prevenzione e l’accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale;b) la rilevazione degli incidenti stradali;c) la predisposizione e l’esecuzione dei servizi diretti a regolare il traffico;d) la scorta per la sicurezza della circolazione;e) la tutela e il controllo sull’uso della strada.2. Gli organi di polizia stradale concorrono, altresì, alle operazioni di soccorso automobilistico e stradale in genere. Possono, inoltre, collaborare all’effettuazione di rilevazioni per studi sul traffico.3. Ai servizi di polizia stradale provvede il Ministero dell’interno, salve le attribuzioni dei comuni per quanto concerne i centri abitati. Al Ministero dell’interno compete, altresì, il coordinamento dei servizi di polizia stradale da chiunque espletati.4. Gli interessati possono chiedere agli organi di polizia di cui all’art. 12 le informazioni acquisite relativamente alle modalità dell’incidente, alla residenza ed al domicilio delle parti, alla copertura assicurativa dei veicoli e ai dati di individuazione di questi ultimi. 

Art. 12.espletamento dei servizi di polizia stradale1. L‘espletamento dei servizi di polizia stradale previsti dal presente codice spetta:a) in via principale alla specialità Polizia Stradale della Polizia di Stato;b) alla Polizia di Stato;c) all’Arma dei carabinieri;d) al Corpo della guardia di finanza;d-bis) ai Corpi e ai servizi di polizia provinciale, nell’ambito del territorio di competenza;e) ai Corpi e ai servizi di polizia municipale, nell’ambito del territorio di competenza;f) ai funzionari del Ministero dell’interno addetti al servizio di polizia stradale;

 – ma chi ha chiarito definitivamente che il corpo di polizia provinciale svolge  funzioni di polizia giudiziaria è  legge regionale 41 del 29 dicembre 2009 nell’art 4: compiti e funzioni della polizia locale, al punto 2  equipara il corpo di polizia provinciale a quello di polizia giudiziaria e precisamente al comma C quando dice:..funzioni di polizia giudiziaria secondo le disposizioni della vigente legge statale, rivestendo a tal fine la qualifica di ufficiale di Polizia Giudiziaria, riferita ai Comandanti, Ufficiali e Ispettori di polizia locale. 

Tanto precisato 

Riteniamo che ai sensi del D.L. 267 del 2000, acclarato che il corpo di polizia abbia compiti e funzioni di polizia giudiziaria, il consigliere Sangiacomo sia incompatibile a svolgere la doppia funzione di amministratore e comandante del corpo di polizia provinciale; 

 Pertanto 

DICHIARIAMO

¨      Che faremo ricorso al giudice di giurisdizione competente in materia;

¨      Che impugneremo tutte le delibere di giunta e consiliari in cui l’assessore Sangiacomo sarà presente.    

DIFFIDIAMO

Il sindaco a far partecipare il consigliere Sangiacomo alle attività di giunta e a quelle consiliari fino a che  non sarà pubblico un parere degli organi competenti sulla vicenda.        

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