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DUE FALLIMENTI IN UNO SCATTO

DUE FALLIMENTI IN UNO SCATTO: In questi scatti, in pochi metri sono rappresentati due fallimenti e due sprechi. Casa della solidarietà, milioni di euro spesi del Piano operativo Val D’Agri, con lo stesso finanziamento Sasso ha creato il ponte Tibetano. Ci apprestiamo alla 4^ campagna elettorale dove qualcuno continuerà a parlare di questa opera come vitale per la economia del paese, si iniziò nel 2004. Oggi l’opera è un carico pendente ed un problema da risolvere al meglio, ma che nulla potrà dare per cercare invertire le sosti del declino economico del paese. Oggi i lavori sono in questo stato, opere murarie terminate, mentre tutto intorno c’è incuria, erbacce, materiale di sedime e relitti di altri fallimenti e sprechi, chiunque vorrà gestire deve investire ingenti risorse per mettere a norma e per rendere fruibile l’opera. Il rischio di trovare nel paese un incompiuta è forte se non si hanno idee concrete per la loro destinazione d’uso (io nonostante tutto ne avrei alcune, che non sono le stesse con le quali questa giunta, figlia di quella che ha creato questi sprechi, ha varato un bando per la gestione). Un pugno ancor piu’ forte nella pancia di chi ha scattato queste foto e di chiunque voglia passeggiare sotto Piazza Garibaldi è il relitto del totem con il simbolo della regione e del comune di Satriano buttato nelle erbacce. Il totem con tutta un serie di istallazioni furono allocate su piazza Umberto I nel 2006 al costo di 256.000 € circa di fondi pubblici. Sarebbe Interessate anche sapere come mai in questi giorni di grande ventata giustizialistica nessuno intenda iniziare a perseguire chi si è reso responsabile di questi sprechi e danni erariali. Non sono i primi ed i soli chi vive a satriano li potrebbe elencare uno ad uno!

un articolo del 2013 che richiama uno del 2006 quando non ero consigliere:

RESTITUITECI LA PIAZZA GARIBALDI, LA FANTASIA O LA COERENZA

Feb, 06, 2013 DIALETTICA No Comments.
E’ IL PERIODO DEI RESI E DELLE RESTITUZIONI. MA ANCHE DELLO SPIRITO COPIA INCOLLA. SPERO CHE L’IMBONITORE DI ARCORE, TRA LE ALTRE, POSSA RESTITUIRE A QUALCUNO OLTRE AD UN MINIMO DI FANTASIA ANCHE UN PO’ DI COERENZA . CHISSA’ CHI FIRMO’ SULLA PLACCA DI RAME CHE ORA GIACE SUL CUCUZZOLO DELLA TORRE DI CONAN O AL “TARALLO FALLICO”? 4 ANNI FA LA TORRE ERA UN TIPO. OGGI, PER DARSI UN TONO “M5S” NON LO E’ PIU’. SGAMATI!!

ARTICOLO PUBBLICATO SULLA NUOVA IL 26.12.2006

SATRIANOLAND ã di AMARO LUCANO !

Continuano le fantasmagoriche proposte dell’amministrazione comunale .

Satriano verrà trasformato in un grande parco divertimenti SATRIANOLAND ã .

E l’ultima trovata per utilizzare al meglio i fondi delle royalties .

Sono già iniziati i lavori , in gran segreto , per trasformare Satriano in un grande contenitore dove reinterpretare i personaggi delle fiabe, i film cult, le location piu’ belle del mondo.

Pregevoli i primi lavori tesi a ricostruire il “ Mondo di Oz” , con le grandi insegne di latta, verdi, vinaccio, arancio e gialle che ben si sposano con un mirato studio del colore degli edifici, sia privati che pubblici che fa da preludio ad un’altra rivisitazione : “ ……. nel paese delle meraviglie” .

Quasi di notte, sono comparsi edifici, come panettoni con i canditi, di colore arancio ( la ormai ex caserma!! ) , palazzi di marzapane di color oro ( già sede del Comune di Satriano!) , case di caramello dal color rosso birichino. Sperimentale, l’uso, ossessivo, del rame. C’è né in abbondanza sull’obelisco di piazza Garibaldi che diventerà punto nodale di due percorsi di SATRIANOLAND ã : Il futuro museo dei faraoni e l’attrazione ispirata a “ Conan il barbaro “ . Evidente il riferimento alle torri del culto del serpente, il simbolo del comune e della regione verrà sostituto da due teste di rettile che si contendono.

C’è rame anche nel nuovo anfiteatro greco…, Marosticano…, Centro commerciale Hard Outlet …? Che dimostrano come circa 20 anni , sabatici, di in natività ,tecnico progettuale, possano essere proficui per la creatività e l’ estro, ma soprattutto per l’utilità concettuale !?.

Progetti ed una visione sul futuro del paese, coerenti con quanto dichiarato dal futuro 1° cittadino di SATRIANOLAND ã : “… sarò un sindaco daltonico…”. Mai frase fu piu’ profetica , basta passeggiare per le strade del paese per avere prove della profezia, piani del colore inesistenti, giallo vicino al nero , blu abbinato al marrone, la coerenza dei materiali un sogno . Satriano era diventato un esempio per utilizzo della pietra, del legno e del ferro, ora è patria della latta , del rame, dello zinco, della plastica e della tela ( che centrano le pensiline di tela plastificata, dal dubbio gusto cromatico, con la latta e la pietra ?).

Il nostro l’ho aveva detto : ”…sarò daltonico…”, nella comune accezione si intende colui che non percepisce i colori, del resto basterebbe guardarsi in giro per giustificare anche questa interpretazione.

In realtà interpretazioni mediche classificano il daltonico in colui che percepisce solo lo spettro cromatico con dominanza Rossa.

Qui , il gioco, molto realistico, termina , continui invece il vostro, dando a queste brevi riflessioni l’interpretazione che volete.

Il daltonico, comunque, vede solo Rosso, pensa Rosso, da lavoro al Rosso, imita il Rosso, porterà SATRIANOLAND ã in Rosso .

TONINO IALLORENZI( 7 anni fa)

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