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DISCARICA, INTERVENGA LA PROVINCIA

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) auspica, a partire dalla piena comprensione delle motivazioni della sentenza del TAR del Lazio, il ricorso al Consiglio di Stato, proprio da parte degli Enti direttamente interessati, quali il Parco (successivamente istituito, ndr), la Regione, la Provincia e il Comune di Satriano. Lo sviluppo del territorio di questa parte significativa della regione – sostiene la nostra Organizzazione – non può essere deciso dai “signori del petrolio e dei rifiuti”, nella quale si inserisce l’interesse per la realizzazione della discarica per rifiuti speciali a Satriano, oggi inclusa nel perimetro del Parco nazionale e previsto dalla società Tyke srl. E’ auspicabile che la Provincia di Potenza escluda questo impianto dalla propria programmazione in materia di rifiuti.

In proposito, la OLA chiede all’assessore provinciale all’Ambiente, Massimo Macchia, di rivedere i Piani dei Rifiuti industriali e Urbani, sui quali grava l’ipoteca di una lobby trasversale politico-imprenditoriale proveniente dal settore edile locale, oggi in crisi, collegata ad importanti multinazionali ed interessata a  realizzare in Basilicata inceneritori, discariche ed impianti di CDR. Non é un caso che siano oggi gli stessi imprenditori edili  ad essere interessati alla dispendiosa ed inquinante impiantistica delle discariche, degli inceneritori e della produzione del CDR,  notoriamente molto più costosi degli impianti per la produzione del compost verde (che è diverso dal compost grigio, ndr) che, invece, potrebbero risolvere il problema delle discariche e della raccolta differenziata dei rifiuti in Basilicata.

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