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DA CHE PULPITO

Da qualche giorno leggiamo su quotidiani regionali, riflessioni sulla manovra di governo. Tutti intervengono sui i tagli che la manovra ha apportato ai trasferimenti per gli enti pubblici.  Nello specifico a quelli che i piccoli comuni hanno subito. Gli enti ed i piccoli comuni garantiscono alla collettività un ventaglio di servizi che questa manovra potrebbe in parte mettere a repentaglio e comunque limitarne l’azione. Certo fa specie che molte di queste analisi, spesso ad opera di qualche  solone o sofista ad intermittenza, raramente considerano i tagli della spesa pubblica in settori vitali quali scuola e sanità. Raramente qualcuno di questi opportunisti mediatici dell’intervento a tutti i costi afferma che, al solito i tagli della spesa toccano sempre le stesse tasche, i dipendenti, i pensionati e chi dovrebbe dare dei servizi utili alla collettività. Intere scuole stanno scomparendo, paesi che rischiano di perdere nei prossimi anni l’ultimo presidio di informazione e cultura: la scuola primaria e la scuola media. Intere generazioni di insegnati formati, aggiornati rischiano dalla sera alla mattina di non aver piu’ possibilità di affermare la loro vocazione e di fare quello che sanno fare, insegnare, trasmettere quelle basi di educazione e curiosità nei confronti del mondo, di affermazione del merito e ricerca della verità. Principi che dovrebbero animare l’operato dei tanti amministratori che in questi giorni intervengono sull’argomento manovra. A questo serve la scuola dell’obbligo garantire a tutti un formazione di base. A formare le nuove generazioni. A formare anche la classe dirigente. Se una classe dirigente non riesce a capire che se viene meno in uno stato la scuola e la formazione, viene meno il principio di equità e di pari opportunità di un popolo. Di che cosa parlano solo i nostri amministratoti locali, di tagli dei trasferimenti agli enti locali e  ai comuni.

Non si è sottratto ad intervenire, con tanto di addetto stampa, il sindaco di Satriano. “i tagli sono insopportabili”. Peccato che non sia lui l’interlocutore piu’ qualificato per poter parlare di qualificazione della spesa. Il comune di Satriano avrà difficoltà a far quadrare i bilanci?. Non sarà solo colpa della manovra Tremonti. Spieghi il sindaco, chi in questi anni sta dilapidando a suo solo vantaggio o dei pochi accoliti, i bilanci pubblici del comune di Satriano. Chi si è fatto rimborsare 50.000 € per benzina in 5 anni?. Chi a fronte di un spesa iniziale di 250.000 € circa per la casa della solidarietà ora ne spenderà quasi 1.000.000 di €?. Chi ha speso centinai di miglia di € del P.O. Val D’Agri in lavori inutili, documentando a volte opere mai realizzate o fondi stornati per altre operazioni?. Chi ha fatto lievitare la spesa pubblica per la trasferenza dei rifiuti da circa 60.000 € ad oltre 200.000 € all’anno. Chi ha fatto chiudere una struttura come la piscina di Satriano , con un sicuro danno alla comunità e alle casse comunali?. Chi ha fatto lievitare i costi del castello per degli interventi posticci?. Si diano risposte concrete ai cittadini di Satriano, anche con l’esempio personale e con la sobrietà degli intenti e dell’essere. Si lascino stare le esternazioni a valenza extra comunale. Si ottimizzi la spesa nel proprio comune, poi si parli di grandi sistemi. Se c’è un taglio che il governo prima o poi deve considerare è la validità di enti intermedi, come Provincia!!!!!!!!!!

One Response so far.

  1. urlaneldeserto ha detto:

    Fosse solo Satriano…Qui non è questione di soli conti… Qui si tratta di persone (per usare un eufemismo)che non hanno morale, rispetto per gli altri…
    Concordo con la funzione della scuola. Gli insegnanti dovrebbero prendere di più! Sono troppo importanti per la costruzione di una società. Ma se chi comanda vuole una massa sempre più ignorante…
    Però non è solo questo… Sono laureato in giurisprudenza e nel mio lungo percorso “formativo” ho incontrato davvero pochi “maestri”, ho dovuto fare quasi tutto da solo per sopperire ad una classe di professori (dalle elementari all’università)decisamente incompetenti. Ormai la laurea la può prendere chiunque… agli esami chiedono solo quelle quattro nozioni avulse dal contesto che non necessitano neanche di una mediocre preparazione di base…
    In decenni di studio ho attraversato riforme scolastiche di ogni tipo, di destra e di sinistra, e si è sempre protestato… Cari ex colleghi studenti però poi non dite che non fate altro che cercare il modo di studiare il meno possibile…dispense qui e riassunti la…Farsi mettere le firme a lezione dal compagno ecc. ecc….
    Mah… un paese di buffoni…

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