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COMPATIBILE O INCOMPATIBILE SI RIVOTI PRESTO!

COMPATIBILE O INCOMPATIBILE SI RIVOTI PRESTO!
La compatibilità è misurabile? Il contrario, ovvero la inadeguatezza formale, quella comportamentale e culturale lo è? Nel mio primo quinquennio da consigliere di minoranza, mi sono trovato a confrontarmi su questo contenuto piu’ volte, almeno una volta ho dovuto prendere posizioni su una situazione tangibile ed evidente, dove le tanto decantate norme parlavano chiaro. Si sollevò un guazzabuglio di interpretazioni, furono scomodati illustri politici locali e nazionali, che dire poi di quella classe dirigente, anonima che io allora definì “intellettuali da passeggio” mi regalarono strali di commenti che avevano tutte lo stesso richiamo a mie presunte vocazioni all’attacco personale. In un paese piccolo con filiere corte e rapporti diretti, la constatazione di un interesse personale, di una utilità evidente diventa un atto improprio, un fine persecutorio, una vocazione all’attacco frontale. Cosa deve fare un consigliere di minoranza? Deve vigilare e controllare! Se qualcuno, ricoprendo incarichi pubblici ha difeso e tutelato esigenze personali di natura economica è in una situazione di imbarazzo, indipendentemente dal fatto marginale che lo prevede anche la legge? Ebbene chi fa massa critica lo deve dire! Quali sono i rischi? “Farsi nemici a gratis” e passare per “untori” dando a ragione al Rodari che diceva “in una realtà di menzogne la verità è un reato”! L’aforisma originario sarebbe piu’ crudo! Anche io devo riprendere questa pratica momentaneamente disattesa con la speranza che alcuni davanti al fallimento, evidente, avessero abdicato. Ritornerò per alcuni ad attaccare personalmente! Dirò la mia insinuando piu’ dubbi che certezze. Dubbi che sono necessari! Ritornerò a parlare anche di ambiti ed usanze già percorse in passato, ad un approccio alla politica culturalmente non opportuno, che va criticato, che ha fatto si che Satriano negli ultimi 20 anni, da metà degli anni ’90 ad oggi invece di fare il salto definitivo in avanti è rimbalzato all’indietro, consegnandoci di fatto alla attuale situazione del paese. Devo, arrivando al target del mio scritto, ringraziare Satriano 2050 che mi ha tolto un peso. Ha detto cose che in molti sappiamo. Che in parte ho detto. Non ho voluto dire in toto per non essere sempre additato “ingiustamente” per quello che fa attacchi personali perché non è mai stato così! Non è colpa del sottoscritto se chi ha amministrato in questi anni mi ha dato motivi per dover entrare nel personale. Non è colpa del consigliere di minoranza se l’amministratore comunale ha curato gli “interessi personali”. Mentre è un dovere del consigliere di minoranza denunciarli, in tutte le sue forme. Quindi oltre a confermare quanto scritto da Satriano 2050, aggiungo che vi sono illustri precedenti dove assessori sono stati costretti a dimettersi per le noti ragioni. Voglio anche ribadire che l’attuale vice sindaco, allora assessore ha potuto anche utilizzare tra il 2014 e il 2015 la poco umana pratica della Ubiquità. Nel concreto lavorava dalle 9,00 alle 12,00 presso una cooperativa e contemporaneamente era presente per firmare le delibere di giunta. Potrei infierire riportando date ed orari. Non mi interessa entrare nel merito delle condotte, mi interessa segnalare che i costi che la collettività sostiene per gli amministratori debbano essere giustificati dalle condotte e dal lavoro prodotto per la collettività. E’ accaduto questo negli ultimi 3 anni? Io credo di NO. Credo che l’attuale Vice Sindaco e gli altri amministratori poco abbiano dato alla collettività rispetto a quello che hanno peso in emolumenti ed indennità di carica. Se il Sindaco è in difficoltà, nemmeno con i suoi vice siamo stati fortunati! Azzeriamo quanto è stato fatto. Ripartiamo da 0. Satriano ha bisogno di una rivoluzione Culturale ma soprattutto comportamentale! Il familismo amorale è una aberrazione antropologica dell’altro secolo non può essere attualità a Satriano! Si rivada al voto presto, vi prego!

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