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Basilicata, è allarme acqua: dighe ai minimi degli ultimi 20 anni 

Sorgente GDM: Basilicata, è allarme acqua: dighe ai minimi degli ultimi 20 anni – La Gazzetta del Mezzogiorno

Dighe lucane ai minimi storici. Basilicata assetata. Il quadro è allarmante. Ottobre è stato tra i mesi più asciutti di sempre. È quanto emerge dall’ultima rilevazione effettuata dall’Ente Irrigazione lo scorso giovedì 17 ottobre. Attualmente i sei invasi operativi della regione raccolgono appena 200 milioni di metri cubi d’acqua, circa  in meno dello scorso anno. Rispetto alla massima capacità di raccolta, negli invasi lucani mancano oltre 530 milioni di metri cubi d’acqua, un’enormità.

 

Nel dettaglio, a Monte Cotugno sono presenti attualmente poco più di 107 Mmc, circa 50 in meno dell’ottobre 2018. È uno dei livelli più bassi degli ultimi 20 anni, nonostante il contributo della traversa sul Sarmento che, a singhiozzo per la verità, ha contribuito ad invasare acqua nell’enorme lago di Senise. Situazione critica al Pertusillo. Siamo sotto i 38 milioni di invaso, un livello così basso non si vedeva da anni. E il livello continua a scendere al ritmo di 15-20 cm al giorno. Qui alla carenza di piogge si è aggiunta la scelta azzardata di svuotare più volte la diga durante lo scorso inverno per ragioni di sicurezza.

 

Il Ministero delle Infrastrutture ha richiesto delle indagini di staticità sismica sulla struttura probabilmente sbagliando tempi e modi. Fatto sta che se, come probabile, le piogge continueranno a tardare si potrebbe arrivare al razionamento per vaste zone della Basilicata e del Tarantino in piena stagione invernale, un’assurdità. Senza tener conto che sotto una certa soglia le pompe che pescano acqua in profondità non riuscirebbero più a funzionare in maniera adeguata.

Discorso simile va fatto anche per il Camastra. Anche qui questioni tecniche hanno portato la diga ad essere svuotata in continuazione tra gennaio ed aprile di quest’anno, e ora misura appena un terzo della sua capacità d’invaso. San Giuliano raggiunge invece i 28 Mmc, quasi 18 in meno dello scorso anno. In questo caso il calo è solo frutto delle prolungata fase siccitosa che ci sta interessando. Bene il Basentello, l’unica diga in progresso (di ben 10 milioni) rispetto allo scorso anno. Non è un caso che questo sia il solo invaso che ha raccolto l’acqua senza «interferenze» tecniche esterne e il suo buon livello attuale ce lo conferma. Il Gannano, infine, è in leggero progresso ma ragioniamo su volumi inferiori al milione di metri cubi d’acqua.

 

Oltre all’affrettata scelta di svuotare ripetutamente alcuni invasi, di certo nessun contributo è giunto dal meteo. Di qui la necessità di pensare fin da subito ad una seria opera di programmazione: ci sono in regione 18 dighe di cui solo 6 funzionano e male.

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