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Barilla offre opportunità di stage

Inviare il curriculum tramite Internet e avere un’idea di quello che si vuole fare: ecco i consigli di Giulio Leporatti, che si occupa di corporate recruiting per l’azienda alimentare.

Iter di selezione rigorosi ma frequenti, con cadenza quasi settimanale. Preferenza per neolaureati brillanti e motivati (al di là delle competenze tecniche) e un paio di consigli “spassionati”: non spedire mai il curriculum per posta o per fax e indicare sempre per quali posizioni ci si candidi. A raccontare come si entra in Barilla è Giulio Leporatti, che si occupa di corporate recruiting per l’azienda alimentare di Parma, che conta 7.000 dipendenti, 29 stabilimenti (di cui 12 all’estero) e un fatturato di 2 mila 516 milioni di euro nel 2003.

Come funziona il processo di selezione del personale in Barilla?
“Utilizziamo molto e spesso il nostro sito web www.barillacareers.com, appositamente dedicato ai giovani che vogliono lavorare con la nostra società, nel quale i neolaureati possono inserire direttamente il proprio curriculum vitae e candidarsi per un determinato ruolo. Dopodiché, inizia la giornata di selezione (più o meno una a settimana per un totale di circa mille persone all’anno visionate), suddivisa in prove scritte (test psico attitudinali e logico matematici) e in esercitazioni pratiche. Se si supera questa prima fase, quella successiva è il colloquio di lavoro vero e proprio. Infine arriva lo stage: 6 mesi retribuiti in azienda durante i quali forniamo anche l’alloggio”.
L’e-recruitment è l’unico strumento di selezione del personale?
“No. Come Barilla partecipiamo ad una decina di job meeting l’anno presso le maggiori università italiane, oltre a mantenere contatti diretti con enti di formazione, facoltà, corsi e master post-laurea”.
Che titoli di studio cercate e che posizioni andranno a ricoprire?
“Siamo interessati a tutte le lauree. Cerchiamo persone laureate in ingegneria, in materie economico giuridiche, in scienze e tecnologie alimentari, in lingue, in scienze politiche e della comunicazione, in materie scientifiche. Circa i ruoli che ricopriranno, è meglio parlare delle aree in cui andranno a lavorare. Si tratta di progettazione e produzione, acquisti, commerciale, marketing, amministrazione, finanza, ricerca e sviluppo, logistica, controllo qualità, affari legali, foodservice e ristorazione, relazioni esterne, risorse umane, sistemi informativi. In pratica, tutte”.
Quali sono i requisiti che un giovane fresco di studi deve possedere?
“A parte essersi laureato in corso o poco dopo, aver conseguito buoni risultati accademici, conoscere le lingue ed avere fatto un qualche tipo di esperienza anche non lavorativa (come l’Erasmus, stage all’estero o altro); chi viene a fare uno stage in Barilla deve essere una persona motivata e brillante, con passione per i prodotti alimentari, in grado di risolvere i problemi che si presentano di volta in volta sul lavoro”.
Che consigli può dare a un neolaureato in sede di colloquio?
“Occorre presentarsi alle aziende con in testa un progetto professionale e dimostrare di essere soggetti attivi. Il candidato deve dirci se vuole occuparsi di marketing piuttosto che di amministrazione. In Barilla è molto importante che i candidati abbiano un’idea il più precisa possibile ed un interesse mirato sui possibili contenuti del lavoro”.

Per informazioni: www.barillagroup.it www.barillacareers.com

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