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AGRICOLTURA ABBANDONATA A SATRIANO PER IL SILICIO

 L’amministrazione comunale di Satriano ha completamente abbandonato il settore primario. La cultura Satrianese come quella di questa regione è di estrazione agricola e rurale. Il progresso non deve essere ostacolato, ma un paese e un a terra che non investe in agricoltura è un territorio senza futuro.

 

 

Il totale disinteresse del comune si evince da molti passaggi:

–         la rete di irrigazione è da anni senza manutenzione;

–         il mercato coperto è stato definitivamente destinato ad altro scopo,

–         i migliori terreni del comune sono diventati, senza regole, distese di pannelli solari.

Noi non siamo contro il fotovoltaico, ma riteniamo che si debba rispettare il territorio e permettere a tutti di continuare a coltivare i campi. Si poteva ad esempio utilizzare ben altro sistema di istallazione dei pannelli, non quelli a terra , ma sopraelevati a 6 mt.. Dando al possibilità di utilizzare i terreni. Ora quei terreni se tutto andrà bene non saranno utilizzabili per almeno 20 anni. Comprendiamo che il valore di un terreno agricolo e quello che se ne ricava è ben poco rispetto a quello che le multinazionali del fotovoltaico hanno dato agli ex contadini. La proliferazione della coltivazione intensiva con pannelli sta drogando anche il mercato della terra. Se un giovane volesse investire in agricoltura dovrebbe pagare i terreni ben piu’ del loro reale valore. Ma lasciare ed abbandonare un settore così importante come l’agricoltura, non solo, è pericolo, ma è anche un sacrilegio per le nostre tradizioni. Ci vuole una regolamentazione  e una moratoria regionale. Invece di utilizzare terreni in maniera indiscriminata si potrebbero utilizzare zone, aree e spazi già  cementificati, come case, scuole, spiazzali, edifici in disuso o le stesse zone PIP o Industriali quasi completamente inattive.

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