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A SATRIANO TUTTI FANNO RETROMARCIA TRANNE L

A piu’ di 90 giorni, dall’inizio della sperimentazione del nuovo piano traffico, voluto dall’amministrazione di Satriano di Lucania, rimangono ancora molti dubbi sulla reale necessità del provvedimento e sui tempi di applicazione. Mentre certi e sicuri sono i disagi che il piano sta provocando ai cittadini. Disagi preannunciati piu’ volte dal gruppo di minoranza, in seno al consiglio comunale, Satriano Insieme. 

·       Il traffico ed i parcheggi nel paese sono sempre piu’ anarchici. Il piano, tutela alcune zone del paese, mentre lascia alla deriva altre, dove tutto è consentito;

·       I dissuasori o rostri in Corso Trieste, oltre che brutti, risultano inutili e mal digeriti dai residenti e dai commercianti che si vedono  privare il libero diritto/dovere  di transito e di sosta;

·       Ci sono zone con forti criticità, come Via San Martino, Via San Rocco, la Nazionale in zona Tuoppo, il Paschiero, Via Verdi e l’accesso all’ufficio Postale:

1.    via San Martino è ormai zona franca, si parcheggia ovunque, nonostante, la parte iniziale che si innesta con il Paschiero, da semplice stradina, sia  diventata un’arteria fondamentale della viabilità Satrianese.

2.    Ogni giorno decine di macchine danno vita ad una giostra di retromarce e sgommate, tra chi sale e scende da via Paschiero. Poco è servito, il postumo, intervento di abrasione del manto stradale, piu’ volte consigliato e finalmente realizzato. Servirà per limitare i disagi delle imminenti gelate e nevicate?

3.    Possibile che, ancora, nessuno si sia accorto che alla fine di via Paschiero, vi sia una curva a 90° che rende difficile il transito a doppio senso.

4.    via San Rocco , come Via San Martino è piu’ piccola per carreggiata di Corso Trieste. Perché li il traffico deve essere a doppio senso?

5.   l’accesso a Via Verdi e alla Madonna della Rocca è diventato piu’ difficile di una scalata sull’Everest. A breve Poste Italiane ci manderà il conto per i furgoni danneggiati. Meno male che l’inverno piu’ freddo non è ancora iniziato, altrimenti dovremmo assoldare anche degli Sherpa per aiutarci a conquistare la impervia ed innevata vetta Via Verdi K2! 

Pertanto, consigliamo di voler riconsiderare, interamente, il piano traffico. 

Altrimenti, suggeriamo:

·       di mantenere il senso unico in Corso Trieste in discesa, eliminando i dissuasori con un parcheggio con disco orario;

·       di consentire l’accesso a Via Verdi,  come da tradizione, sia a doppio senso o solo a scendere;

·       di stabilire il senso unico per Via Roma a scendere. In Via San rocco, San Martino e Paschiero, in salita. Così, il piano traffico sarebbe lo stesso inutile e dispendioso. Restano, difatti, ancora forti dubbi che sia costato solo €  6.600. Forse qualcuno non vuole contemplare nella spesa il costo dell’acquisto e della istallazione della segnaletica verticale. Ma tali modifiche eliminerebbero, in parte, tutti quei provvedimenti che arrecano disturbo e disagio alla collettività con non pochi rischi per la pubblica incolumità.

Possibile che qualcuno non possa ammettere di aver preso una cantonata.

Del resto siamo solo all’inizio della legislatura, una retromarcia, ora, sarebbe meno dispendiosa che fra qualche anno. Comunque sempre meno delle retromarce che i cittadini devono fare sotto il Paschiero tutti i giorni.  

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