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INCONTRO DEL 3 GENNAIO SULLA DISCARICA

L’incontro di questa sera 3 gennaio sulla discarica è stato ottimo, piena la sala consiliare, tanti gli interventi, segretari di partito, due assessori comunali,consiglieri provinciali, l’ex sindaco e soprattutto tanta gente e tanti interventi, anche infuocati ma nei crismi della partecipazione e dalla correttezza. La sintesi dell’incontro è che la regione e la provincia non hanno fatto nulla ad oggi per scongiurare la discarica. Noi diciamo anche la giunta comunale nel 2007 non ha fatto quello che doveva fare: impugnare la perimetrazione del parco. Assente il sindaco. Ci saranno altri incontri perché la storia della discarica non è chiusa. Quello vorrebbe far credere chi ha tramato nell’ombra in questi anni per riproporre il problema. L’interlocutore non è l’impresa Tolla, ma sono gli enti sovra comunali assenti. C’è tutta l’ipressione che si voglia baipassare la decisione, facendo decidere di fatto la magistratura, per poi prendersene il merito in caso di un esito positivo della vicenda per Satriano, per scaricare le colpe alla legge in caso di rigetto dell’impugnativa in seno al consiglio di stato.

 La politica regionale, provinciale e comunale vorrebbero derogare la decisione politica sulla discarica di Pietra Congolo di Satriano alla magistratura. La provincia ad oggi non ha espresso nessuna posizione in materia. La regione dopo essersi costituita nel 2007 contro la decisone del ministero sulla nuova perimetrazioe del parco della val d’agri, pare abbia già impugnato la sentenza del TAR del Lazio contro il consiglio di stato. Del resto, politicamente e di fatto, la Regione sembra l’unico interlocutore con il quale la Tykes vuole aprire un dialogo o un contradditorio. Di questi giorni sono state lapidarie le parole del titolare dell’azienda Tolla, il quale si è dichiarato pronto ad aprire il cantiere dei lavori in ogni momento, previa autorizzazione del presedente De Filippo. La provincia è ancorato su un mutismo istituzionale e decisionale che rendono piu’ evidenti tutti i dubbi della utilità di un ente che non sa incidere sulla vita dei cittadini e nemmeno sulla gestione dell’ordinario. Lo stato della viabilità provinciale ne è un esempio. Il comune di Satriano per voce del sindaco ha fatto partire la solita campagna, superficiale, del tutto a posto è tutto risolto , la stessa del 20007 quando contrariamente alle nostre sollecitazioni non si costituì contro i provvedimenti del ministero. Questa lacuna è uno dei capisaldi della sentenza del TAR del Lazio. Il comune si costituirà al consiglio di stato, nei termini o fuori dai termini, questo lo deciderà la storia, ma resta fermo l’assunto che se il consiglio di stato dovesse ribadire la sentenza a favore della Tykes, la discarica sarà un fatto compiuto. Le colpe nonostante il buonismo di queste ore saranno solo delle giunta Miglionico, della Provincia e della Regione. Il sindaco di Satriano invece di dire che gli incontri e le assemblee pubbliche sono inutili, perché non sollecita i massimi esponenti regionali e provinciali ad assumere una posizione contraria con deliberati. Quelle massime cariche non sono del suo stesso partito di riferimento?. Caro sindaco, non pensi solo alla sua carriera politica, ma, pensi al paese che rappresenta. Io non le risparmierò nulla se a Satriano la discarica dovesse diventare realtà. Queste cose gli le ho dette nel 2007 e ribadite in un comizio elettorale il 4 giugno del 2009, in epoca non sospetta. Anche allora abbiamo sentito che la discarica era un argomento chiuso e superato, sollevare il problema era inutile polemica.

 Tonino Iallorenzi

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