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BOSCO RALLE: COME AVEVAMO PREANNUNCIATO NESSUNO POTEVA GESTIRE BOSCO RALLE, IL GESTORE E’ STATO COSTRETTO AD ABBANDONARE

confermatoNon si poteva mettere a bando la gestione di Bosco Ralle. Non c’erano e ne ci sono le condizioni minime per farlo:

  • i Laghi non sono a Norma, lo Disse la Provincia nel 2010

  • non ci sono servizi igienici, 

  • i bagni chimici per cui il comune spende soldi per il nolo non sono adeguati, ne se mai capito dove sversano i liquami;

Ma come spesso fa questa amministrazione ha iniziato a promettere ogni cosa, senza mantenere gli impegni, ottenendo l’unico risultato così come avevamo previsto gli incauti gestori sono stati costretti ad abbandonare la gestione! Speriamo che non vogliano ora rivalersi contro il Comune di sartiano caricando ulteriormente il numero di cause pendenti con il nostro Ente. W il voto utile!

ARTICOLO DEL CHE PREVEDEVA QUELLO CHE OGGI E’ ACCADUTO

CLAMOROSO HANNO FATTO UN BANDO PER LA GESTIONE DEI LAGHETTI BOSCO RALLE QUANDO C’E’ UNA ORDINANZA DELLA PROVINCIA CHE NE VIETA L’UTILIZZO DAL 2010!

laghetti bosco ralleLa questione è paradossale se non fosse gravissima  ed evidenzia la totale mancanza di rispetto delle regole e delle persone che ha chi amministra Satriano negli ultimi anni. L’attuale giunta ha pubblicato un bando di gestione dei laghetti artificiali di Bosco Ralle. La gara è stata vinta da persone di Sasso. Avendo appreso che c’erano problemi nel subentro gestionale da parte dei beneficiari, oggi pomeriggio, ho chiesto in qualità di consigliere delucidazioni in comune, accedendo agli atti del bando. Tra le carte ho visto una precisazione tecnica che prende le distanze dall’opportunità di una gestione dei laghetti, avente il seguente tenore: “considerato che nel 2010 l’ufficio caccia e pesca della Provincia di Potenza sconsigliava l’utilizzo dei laghetti per la pesca sportiva e per ogni altra attività, e il rifacimento dei fondali in quanto i laghetti artificiali presentano una accentuata pericolosità derivante dalla superficie della pavimentazione in sintetico , la quale rende impossibile la risalita a chiunque dovesse accidentalmente caderci dentro ritengo inopportuno dare parere favorevole”. Casistica ahimè già tristemente verificatasi! Signori la giunta di Satriano, o fa finta di non sapere o non sa! Se son sa è doppiamente responsabile, espone le persone a rischi gravissimi e non fa quello per cui è stata eletta, amministrare, vale a dire conoscere le dinamiche del territorio, avere una visione totale delle cose. Se sa e ha fatto finta di nulla è reo di aver esposto i nuovi gestori a con rischi assurdi. Ma la cosa piu’ grave è che chi ha ricevuto la comunicazione nel 2010 cosa ha fatto? perché l’ha tenuta nascosta. Perché ha fatto lavorare i vecchi gestori in rischio di pericolo assoluto, perché ha permesso che si organizzassero eventi con migliaia di perone (folk festival), perché non ha chiuso le vasche artificiali così come prevedeva la comunicazione/ordinanza della Provincia? Signori la vicenda è gravissima ed apre finalmente uno scenario sul clima di copertura assoluta e di mal governo che vige nelle giunte Satrianesi degli ultimi lustri. Tutto si occulta? Si dimentica. Oppure c’è un comitato d’affari che nulla fa capire agli stessi ignari amministratori. Non dirò piu’ cose scontate tipo:denuncerò tutto agli organi competenti, ma esigo che gli organi competenti facciano luce sulla vicenda individuando e perseguendo le responsabilità. Responsabilità che sono soprattutto morali ma anche economiche, chi rimborserà la società che si aggiudicata la gestione? Voglio, però, lasciarvi con una possibilità ultima, se tutto quello che oggi ho visto è realmente vero invece di perdere tempo, a trovare soluzioni fantasiose ed al limite del lecito, perché non trovate una soluzione? Se non ci arrivate ve la dò io. Lì, il grosso del danno lo fece l’ex amministratore megalomane, volle mettere una lisca di plastica dove invece la natura aveva pensato ad altro. E’ cacofonico che per preservare l’ambiente e  la natura si ricorra alla plastica, allora non perdete tempo, toglietela, eliminiamo una bruttura, foriera di brutti ricordi, ma soprattutto rendiamo sicuri i laghetti, è meglio il cemento a vista che lo schifo di plastica che qualcuno ha voluto. In regione esistono decine di laghi artificiali in terra battuta. Prendete per buona e propositiva la mia denuncia e fate finalmente qualcosa di concreto!laghetto

 

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