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“No discarica” a Satriano, incontro pubblico martedì 27

 (OLA ) Il Gruppo Consiliare Satriano Insieme organizza martedì 27 Marzo, alle ore 17,30 un incontro pubblico “No discarica” a Satriano. Tonino Iallorenzi  ricorda come il Consiglio di Sato abbia rigettato il ricorso del Comune di Satriano contro la Sentenza del TAR del Lazio perchè “l’ente non ha comunicato alla Conferenza Unificata la documentazione prevista” alla base del rigetto da parte di questo Organo.Ripetere ossessivamente di aver avuto ragione fin dal 2007 e in campagna elettorale 2009, non serve piu’. Arrabbiarsi perché in molti non mi hanno creduto è inutile – scrive Tonino Iallorenzi sul suo blog – Rimandare al mittente tutte le, pseudo offese e le invettive che ho dovuto sentire nei confronti della mia persona che non hanno mai scalfito le mie convinzioni, la mia determinazione, ve le risparmio. Che si può fare allora? In maniera generosa, come quando ho cercato di contribuire, nonostante la convinzione che la situazione fosse tutta colpa della giunta, alla stesura del ricorso con osservazioni che purtroppo non sono state inserite, suggerisco alcune possibili linee di intervento.

1. Il comune di Satriano, la Provincia e la Regione non dovranno rilasciare in futuro nessun permesso ambientale per la realizzazione di una discarica, in quanto le autorizzazioni di Pietra Congolo sono ormai datate e mai rinnovate negli anni.

2. Il Signor Tolla, a mio avviso, potrebbe da questa vicenda averne o pretendere solo una compensazione economica (risarcimento danni per gli investimenti), le amministrazioni dovranno impegnarsi affinchè la Regione onori le richieste, chiudendo definitivamente il contenzioso(la regione autorizzò i progetti nel 1997).

3. Rivolgersi alla suprema corte europea, in quanto la realizzazione di una discarica andrebbe contro la direttiva europea 91/31/CE e il decreto Ronchi (L. 22/1997) che di fatto vietano le discariche.

Ognuna di queste azioni, per essere vincente, per scongiurare il rischio di ulteriori ricorsi e contenziosi, deve essere preceduta da un atto propedeuitico, riparatorio e sanifico che eliminerebbe il peccato originario di tutte e due le sentenze: la posizione della Giunta Miglionico, rea sia per il TAR che per IL CONSIGLIO DI STATO di omissioni. Serve un atto di discontinuità con l’attuale giunta. Una futura azione del comune di Satriano potrà essere credibile solo dopo le dimissioni dell’ attuale giunta. Senza questa condizione, ogni tentativo sarà vano e il problema verrà trascinato negli anni.

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